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Cronaca

Lunedì 28 giugno

La mattinata è riservata alla votazione dei testi che costituiranno una parte degli Atti del capitolo che saranno consegnati ad ogni suora, nelle diverse Province, Regioni e Delegazione.
Il messaggio della Superiora generale annuncia la fine del Capitolo e l’inizio di una nuova tappa.
Nei giorni seguenti, ognuna di noi riprenderà il cammino di ritorno, incaricata di portare il messaggio capitolare …

Sapremo trasmetterlo con la sollecitudine e la gioia che hanno  caratterizzato
la donna samaritana dopo il suo incontro con Gesù?

PREGHIERA

Domenica 27 giugno

Giornata dedicata alla rilettura dei testi che dovranno essere votati definitivamente il giorno seguente.
Si ascoltano le notizie dell’Africa centrale, del Vietnam, del Laos, della Tailandia e dell’Indonesia. 

Salutiamo e ringraziamo Don Gino, l’animatore del Capitolo …. Come San Paolo, egli ci ha detto « Lasciamoci guidare dallo Spirito  … » … lo Spirito che ha per nome: amore, benevolenza e bontà, fedeltà, gioia e pace, pazienza, dolcezza e padronanza di sé … lo Spirito che ci renderà testimoni dell’esperienza capitolare, della Forza evangelizzatrice della Parola.

Samedi 26 juin
fête de la Bienheureuse sr Némésia

Notre journée commence par une messe solennelle animée par les novices. Pour accompagner les offrandes, les sœurs vietnamiennes exécutent une danse de toute beauté.
En assemblée, nous accueillons quelques indications pour lancer l’étape post chapitre.
En groupe, nous reprenons la réflexion à propos:

  • du livret des ACTES DU CHAPITRE 2010 (modalité et contenu).
  • du document: "Sœurs de la Charité en Europe"
  • des décisions relatives à la composition du prochain chapitre général.
Dans l’après-midi, un temps est consacré pour des communications. On écoute les nouvelles de la mission du Soudan, de l’Éthiopie et du Pakistan.

Venerdì  25 giugno

L’introduzione di Don Gino focalizza la nostra attenzione sulla portata dell’obiettivo globale: "per farlo nostro, è necessaria una personale trasformazione … l’ora è venuta di orientarci in maniera decisiva verso il primato della missione con una nuova maturità apostolica”.
Per questo, in quanto Congregazione, siamo chiamate a sperimentare la forza della Parola che trasformerà le nostre mentalità, le nostre relazioni, il nostro stile di vita…  l’ora è venuta di entrare in una nuova dinamica spirituale.
La presentazione del documento, "la Congregazione in Europa", preparato dalle Provinciali d’Europa, e lo scambio in gruppo e poi in assemblea, ha permesso alle capitolari di riflettere sulla situazione europea. Sono stati offerti dei suggerimenti per una riscoperta del Carisma, a beneficio di tutta la Congregazione.

Una preghiera spontanea, durante la quale abbiamo recitato e cantato il « Padre Nostro » nelle 17 lingue parlate dalle suore capitolari, conclude la giornata. E’ anche questo un segno della diversità e della ricchezza della nostra assemblea.

Giovedì 24 giugno

Memoria della nascita di S. Giovanni Battista! Il Capitolo celebra la nascita del Consiglio generale per i prossimi 5 anni.

suor mary
sr Mary Stephanos
Consigliera
suor monica
sr Monica
Binda

Consigliera
suor nunzia
sr Nunzia
De Gori

Superiora
Generale
suor silvia
sr Silvia Dattrino
Consigliera
suor christine
sr Christine Walzach
Consigliera

Con loro, entriamo in una nuova fase della storia della Congregazione. Possiamo, insieme, "contribuire a porre germi di un’umanità sobria, solidale e
fraterna
(cfr. Obiettivo globale).

Dopo il pasto, riprendiamo il lavoro riflettendo sul cammino post- capitolare. In gruppo, poi in assemblea, facciamo delle proposte che rispondono a questo interrogativo: "Che cosa dovremo fare – e come farlo – perché le nostre suore/comunità vivano un “micro capitolo” arrivando a entrare in una nuova “dinamica spirituale”?

Domenica 20 giugno

L’Eucaristia, animata dalla nostre suore dell’India e dell’Indonesia, ci ha fatto gustare la bellezza dell’Oriente. I canti in lingua Tamil, Malayalam…. la musica e la danza indonesiana durante l’offertorio … hanno reso solenne la nostra preghiera domenicale.
Al momento del pranzo, prima di entrare nella fase del discernimento fissato per le h. 16.00, l’assemblea capitolare ha voluto festeggiare Madre Maria Luisa.
Con un bouquet  di rose bianche,  offerto alla Madre dalla  capitolare più giovane, Sr Noha - Provinciale d’Oriente – rivolge gli auguri a nome dell’assemblea:

Carissima Madre M. Luisa!
In questa vigilia della Sua festa, a nome del Capitolo generale, desidero, carissima Madre, « fare memoria » di tanti anni da lei offerti a servizio del nostro Istituto, tanto amato da Lei e che La ama tanto ! 
Mi permetta, Madre, di presentare a Dio “i nostri più cari auguri per la Sua festa” … e il nostro “grazie” !
Grazia su grazia siano rese a Dio per averLa messa sulla nostra strada, e per averci donato di vivere nel tempo dei momenti eterni !
Possa il Cristo stesso… inaugurare una tappa tutta nuova nella storia d’amore ... significata dall’offerta della Sua vita e di quella di tutte le suore!
Con il mio affetto, benevolo quanto il Suo, Madre, … possiamo anche noi, fare onore all’eccellente soffio spirituale ricevuto da Lei !
"Buona festa " carissima Madre e "tanti cari auguri "

Alle h. 16.00  l’Assemblea prega il "Veni creator" e si lascia provocare da questa domanda : "Signore, indicaci chi tu hai scelto per noi" (cf. TESTI : 1° parte – domenica - e 2°  parte : lunedì mattina ).
ORARI delle tappe relative alla fase del discernimento.

Sabato 19 giugno

Nella mattinata lavoriamo per definire con più precisione l’obiettivo globale e le esigenze che ne derivano.

Venerdì 18 giugno

La Madre risponde alle domande dell’assemblea sul documento del Capitolo 7o della Regola di Vita. A un primo sentimento di soddisfazione e di riconoscenza per un nuovo concetto di autorità presentato in uno stile semplice e attraente, segue la richiesta di chiarimenti e spiegazioni. Vi lasciamo la gioia di leggere direttamente…
Nel pomeriggio, dopo una comunicazione breve e spontanea della nostra esperienza spirituale con il nuovo capitolo della RdV, Don Gino lascia la parola alle suore invitate al Capitolo, che hanno terminato la loro presenza tra noi. E’ un momento forte, ricco di sentimenti di gratitudine, di scoperta, di preghiera e di saluti. Ecco alcune espressioni:

Una forte esperienza spirituale di Congregazione.

Un’esperienza di comunione! di famiglia…  che mi ha aperto gli orizzonti.

Insieme, siamo andate a Sichem… e ora, un grande amore mi spinge ad andare a raccontare alle mie sorelle l’esperienza vissuta qui.

Parto portando nel cuore dei nomi…, delle missioni…, dei sogni…, delle sofferenze.. Tutto questo mi ha arricchito.

Sono stata toccata soprattutto dalla comunicazione delle Superiore provinciali, regionali e della delegata sulla loro esperienza dell’autorità. Ho vissuto questo come un grande momento di grazia…

Giornate di formazione…, di itinerario trasformatore. Parto con questa provocazione: è terminata l’identità provvisoria della capitolare e comincia quella della suora della Carità arricchita dall’espressione di tutte le capitolari.

Sentire il desiderio di cambiamento, che attraversa tutte le età, è un segno di grande speranza.
Porto con me un unico desiderio: tutto quello che abbiamo vissuto possa divenire realtà!

fiori

Dopo la pausa, ci è stato presentato l’Obiettivo globale nella sua nuova versione. Un tempo in assemblea per condividere le differenti reazioni. In seguito in gruppo, cerchiamo di determinare le due o tre esigenze che ci sembrano necessarie per raggiungere l’obiettivo globale.
Si conclude nei rispettivi gruppi con la preghiera del vespro.

Giovedi 17 giugno

Siamo giunte alla fase che riguarda il nuovo testo del capitolo 7° della Regola di Vita. Don Gino, animatore del Capitolo, ci introduce con un piccolo commento biblico: ”Perché le suore della carità si consacrano alla diaconia della Carità” (leggere IL TESTO).

La Madre presenta l’insieme del lavoro. Partendo dalla genesi dell’elaborazione del testo, mette in evidenza i nuovi articoli, motivando certi cambiamenti o parti nuove in rapporto al testo attuale. Precisa che questo testo, nel suo insieme, è stato letto e approvato da persone esperte in Diritto Canonico. Il Capitolo lo accoglie come un testo  da sperimentare nei prossimi 5 anni.
Dopo aver letto personalmente il testo ci riuniamo, per il confronto, nei gruppi linguistici.

Mercoledi 16 giugno

Stiamo vivendo la fase della riflessione per definire l’Obiettivo globale e le sue esigenze. Lavoriamo in gruppo… Le proposizioni sono lette in assemblea. L’équipe di redazione annota le differenti reazioni… L’Obiettivo globale non è ancora ben definito. Tutte le capitolari sono invitate a offrire, per scritto all’équipe i miglioramenti o le correzioni possibili per facilitare il compito della redazione.

GRAZIE DALLE CAPITOLARI

«Ringraziamo calorosamente gli amici: laici e suore con le comunità che ci hanno scritto attraverso il sito.
Grazie per l’interesse che dimostrate al lavoro che stiamo facendo.
Grazie per la vostra preghiera che accompagna il nostro cammino di discernimento della volontà di Dio sulla Congregazione per i prossimi 5 anni».

Martedi 15 giugno

Dopo  la celebrazione di Lodi e dell’Eucaristia, le capitolari si ritrovano in Assemblea: « SI  FACCIA DI NOI SECONDO LA TUA PAROLA » (vedi TESTO).
Il capitolo arriva al momento centrale : si tratta di camminare verso l’Obiettivo per i prossimi 5 anni … alla Luce della Parola, dell’obiettivo del 2005 e delle riflessioni maturate durante le due settimana precedenti , riassunte nel testo che segue: VALUTAZIONE DEL QUINQUIENNIO p. 1 a 3 e FASE ILLUMINATIVA p. 4 a 7.

Una domanda per te, suora, comunità o amico/a laico/a :

a partire dalla tua lettura e dalla tua riflessione personale,
indica  la proposta  di fondo che tu ritieni importante per il nostro cammino di Congregazione, durante i prossimi 5 anni?
Indirizzo mail : capitolo.sdc@hotmail.it

Domenica 13 giugno

Una mattinata di riflessione sullo stile della Suore della Carità per il futuro …  in gruppo ed in assemblea. 
Dopo il pranzo, i nostri amici laici ci lasciano. Con essi, la pausa al pozzo di Sichem aveva il gusto del nuovo, e apre nuove prospettive.

DAGLI AMICI DI SANTA GIOVANNA ANTIDA
"Ci siamo sentiti accolti in una famiglia, abbiamo apprezzato il lavoro nelle commissioni ed ascoltando e condividendo le problematiche delle suore abbiamo percepito che questa famiglia è in continua crescita.
Come piccolo gruppo di laici siamo entrati in sintonia ed in amicizia, abbiamo lavorato bene insieme, abbiamo camminato anche per Roma insieme divertendoci e approfondendo la conoscenza e ci impegnamo a conservare questo legame per essere davvero il riferimento per i gruppi di GA di tutto il mondo.
Abbiamo capito cosa vuol dire celebrare un capitolo: una preghiera continua che ci ha aiutati a discernere e ci ha arricchiti spiritualmente.
Ringraziamo don Gino per gli stimoli importanti che ci ha dato perche ci ha sollecitati ad avere una nuova mentalità e nuovi orizzonti di vita e di azione.
Noi siamo d’accordo con le indicazioni del Capitolo e vogliamo esserne parte attiva."

Sabato 12 giugno

DominiqueRingraziamo il Signor Dominique, venuto da Besançon per la traduzione simultanea dal francese all’inglese e viceversa, che parte oggi. La sua è stata una presenza discreta ed efficace. Poichè è diacono permanente ha fatto l’omelia nell’Eucarestia di questa mattina. Con il suo consenso, pubblichiamo il messaggio che ci ha comunicato e lo ringraziamo ancora di vero cuore.

« … Sorelle capitolari, voi sapete ora molto bene perchè siete qui. Don Gino vi ha fatto entrare, lentamente ma con decisione nel processo di scrittura di una nuova pagina di santità e profezia. Allora, mie sorelle lasciate la presa. Io sogno una celebrazione in cui voi accetterete di lavarvi i piedi le une le altre.
Voi sapete lavare i piedi agli altri. Ma accettare di farsi lavare i piedi, è un’altra storia. Accettare di levare le scarpe … cioè mostrare ciò che di solito non si mostra, è difficile.
Sì, lasciate la presa. Mostrate ciò che non avete l’abitudine di mostrare, di dire, ciò che voi non avete mai ancora detto, in verità, perchè questa nuova spiritualità sgorghi dai vostri spiriti, spiriti che voi avete accettato di purificare insieme.
Allora voi potrete ritornare verso le vostre sorelle e dir loro che voi avete veramente bisogno di andare ad attingere alla sorgente per poter meglio dare loro da bere.
Che la Vergine Maria, in questa festa del suo cuore immacolato, vi aiuti nel vostro impegno ! »

Nell’itinerario del Capitolo, noi siamo sempre al pozzo… e dialogando in gruppo ci domandiamo_

  • Qual è la condizione che ci aiuterà a fare una nuova esperienza di Dio ?
  • Quale decisione prendere perchè le nuove generazioni .- giovani suore,figli e figlie dei laici –siano iniziati a nuovi modelli spirituali portatori di vita ?

In assemblea l’ascolto dei gruppi ci arricchisce reciprocamente. Il frutto delle nostre riflessioni è affidato poi alla commissione di redazione.

Segue, dopo pranzo, ancora un momento di meditazione
sulla montagna, al pozzo di Giacobbe, vicino al Signore.

Un tempo per rivisitare alcuini testi bliblici sul tema dell’acqua : « L’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna » (Gv 4,14).

Segue in assemblea un’ora e mezza di condivisione spirituale : una preghiera, un canto, un approfondimento… tutto ciò che lo Spirito Santo, nostro Maestro interiore, ha soffiato nei nostri cuori .

Un momento forte di comunione nello Spirito, con voi care sorelle, che pregate per noi e con noi.

Venerdì  11 giugno

« Da ieri il Capitolo è a Sichem,… suore e laici, prolunghiamo la pausa vicino alla Sorgene… per dialogare con Gesù…sui modelli di spiritualità… sull’itinerario spirituale da percorrere per essere all’altezza dell’obiettivo del Capitolo del 2005 ».
Con queste parole Don Gino introduce il tempo del lavoro nei gruppi, cui segue la condivisione in assemblea fino all’ora di pranzo.

UNA PREGHIERA
Signore, attraverso le espressioni RINNOVAMENTO SPIRITUALE – NUOVA MATURITA’ SPIRITUALE vuoi dirmi: il rinnovamento scaturisce dall’interiorità, come una sorgente, sgorga dal tuo cuore… Scruta le Scritture, Scava in profondità, non restare in superficie, guarda più in alto… che il tuo cuore si allarghi alle dimensioni del mondo, alla globalità della Congregazione… riscrivi il Carisma con una mentalità rinnovata, una mentalità biblica…

Dopo pranzo, il lungo tempo personale  ci invita a contemplare l’icona delle Nozze di Cana. Come i convitati, anche noi gustiamo la sovrabbondanza e la gratuità del dono di Dio.

Giovedì 10 giugno

« Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio… » E’ la Parola che ha accompagnato le tappe della nostra riflessione di oggi.
Al cuore di questa espressione ci dice Don Gino, troviamo la parola chiave (TRAS-FORMAZIONE/CONVERSIONE), che ci guiderà dal nostro discernimento per i prossimi 5 anni.
In quanto assemblea capitolare, suore e laici, abbiamo questa mentalità di cambiamento, di conversione… ? La nostra mentalità come potrebbe essere definita ?...
Lo scambio  in gruppo e poi la condivisione in assemblea, ci ha aiutato a entrare in questa dinamica   di rinnovamento delle nostre mentalità. « per discernere… ciò che è buono, a lui gradito e perfetto »(Rm 12,2).
Nel pomeriggio, la riflessione offerta da Don Gino su: LA SPIRITUALITA’ E LE SUE TRANS-FORMAZIONI (leggere IL TESTO) è una vera illuminazione biblica ed ecclesiale sulla spiritualità cristiana, che ci risitua nel tema dell’acqua viva  e sempre più in linea con l’obiettivo globale del Capitolo G- 2005.
Alla luce di tutto questo, siamo invitati personalmente a chiederci :

  • In quanto religiosa o laico, lo Spirito cosa mi suggerisce di bello, di importante, di inedito ?
  • Quali sono le condizioni (1 o 2) nel nostro stile di vita perchè noi, laici o religiose, possiamo crescere in età, sapienza e grazia per tutta la vita ?
  • Quali sono le decisioni istituzionali (1 o 2) necessarie per sostenere questa crescita nel mondo e nella Chiesa in costante trasformazione ?

Mercoledi  9 giugno

Una pagina illuminativa del nostro itinerario con Marco Guzzi ! (Nato nel 1955,M.G. è poeta e filosofo. Ha sempre affiancato alla ricerca poetica e filosofica un'intensa attività di comunicazione culturale attraverso seminari e conferenze, ma anche lavorando nei mezzi della comunicazione di massa).
Con la sua esposizione intitolata : « La svolta spirituale del nostro tempo »,  ci ha aiutato a leggere tutta la negatività della storia contemporanea come il termine del ciclo dell’ « io bellico ». Ma ha anche comunicato il suo entusiasmo e la sua speranza : « Noi cristiani, ha detto, siamo capaci di affrontare questo tempo apocaltitico perchè sta nascendo qualcosa di nuovo. Noi vogliamo vivere e annunciare una nascita, anche nel nostro oggi » (cfr TESTO).

Martedì 8 giugno

Dopo aver attinto alle sorgenti dell’avvenimento fondatore della nostra storia a Napoli (1a tappa), presa conoscenza dei diversi documenti e ascoltato un primo discernimento sullo stile di autorità (2 a tappa), eccoci arrivate alla 3 a tappa nel  percorso del nostro Capitolo.
Dieci Amici laici vengono ad arricchire la nostra assemblea. Essi arrivano dagli U.S.A., dalla Francia, dall’Italia, da Malta, dal Paraguay, dal Libano e dalla R.C.A. (cfr FOTO). Sono delegati dei loro gruppi… è la prima volta nella nostra storia !
Il canto delle Lodi  « Eccomi vengo verso di Te, Signore, come un cammino verso un pozzo, assetato di te, assetato di questa vita, io vengo ad attingere in te » ci situa nuovamente - suore e laici   - sul cammino che conduce alle sorgenti vive.
Ripartendo dall’esortazione « Vita Consacrata n.54 Comunione e collaborazione con i laici » Don Gino, sottolinea per l’assemblea, il senso della presenza dei laici : scrivere insieme un nuovo capitolo delal nostra storia.
Dopo una reciproca presentazione, Gabriele Rossi, membro dell’Equipe di ccordinamento, ci comunica la genesi  del  documentio base (cfr Documento Base dei Laici), sintesi elaborata con il contributo di riflessione di tutti i gruppi che hanno preso a cuore la loro partecipazione alla preparazione del Capitolo Generale delle Suore della carità.
In gruppo accogliamo la ricchezza del Testo, quello in cui ci provoca, ciò che noi sentiamo di dire ai nostri Amici e che loro vogliono dire a noi.
Al termine della giornata siamo invitati a scrivere una « parola globale » a noi suggerita dallo Spirito Santo.
Anche se l’espressione dei diversi gruppi è stata diversa, l’assemblea ha inteso lo Spirito guidarci insieme – suore e laici - a percorrere il cammino della collaborazione, attingendo alla stessa sorgente e allo stesso carisma.

Domenica 6 giugno

Dopo aver ascoltato la voce della Congregazione attraverso il Documento Base, la Relazione Generale ed Economica, abbiamo del tempo per la riflessione e lo scambio nei gruppi, seguito da una condivisione che permetta ulteriori chiarificazioni nell’assemblea.

Al termine della giornata, accogliamo la comunicazione delle Provinciali, Regionali e Delegate.

Inserito nel tema della samaritana al pozzo di Sichem, ciascuna di loro ha condiviso, sotto forma di preghiera, il suo stile di autorità.

  1. Rileggendo con te e davanti a te il mio stile di autorità, ho molti motivi per lodarti, per ringraziarti, per benedirti, perché sento che, in questa esperienza, ho rivelato qualche cosa di Te, ho dispensato delle “gocce di eternità, quando…

  2. Considerando il mio stile di autorità nella Congregazione, Signore, qualche volta, io sento che sembra un po’ alla brocca vuota della donna di Samaria: mi pare piuttosto insignificante e opaca. Ho così coscienza che la bellezza della mia autorità, che la sua efficacia diventi più debole per…

  3. Sì, Signore, all’inizio di questo itinerario capitolare, che è come una nuova partenza dal pozzo di Samaria verso una nuova sorgente di santità e di profezia, tu ti presenti come il nostro pastore, la nostra guida… e a me sorella servente della Provincia di… tu affidi la missione di rivelare te, pastore e guida… perché tu vuoi che le suore, ascoltando la mia parola intendano la tua, che chiama e conduce… Ma perché sia capace di rivelare te, “l’unica autorità sul nostro avvenire “  tu mi rivolgi queste raccomandazioni…

E’ stato un momento di emozione intensa e di verità profonda. Il ritornello ”Eccomi, Signore” cantato dopo ogni comunicazione, faceva eco alla condivisione semplice, vera dell’esercizio dell’autorità. Man mano che si entrava nell’ascolto, la vita delle nostre superiore con le sue gioie e le sue pene, ci era svelata. Esse hanno fatto nascere in noi, il sentimento di essere corpo-Congregazione. Questa esperienza unica ci è apparsa come la visita del Signore al nostro Capitolo, ne siamo state profondamente toccate. Ringraziamo di tutto cuore le nostre Superiore e soprattutto la nostra Madre Maria Luisa.

Sabato 5 giugno

Una giornata di ascolto e di accoglienza

Durante la mattinata, la Madre presenta la relazione generale in due tempi:

  1. La visione del Consiglio generale sulla Congregazione, un’esperienza maturata in cinque anni. Il testo parte dal Capitolo Generale 2005, facendo una rilettura dell’obiettivo globale. Segue uno sguardo sulla Congregazione oggi, che si articola in cinque punti: la missione, la vita delle comunità, il servizio della formazione, il servizio dell’autorità e l’amministrazione dei beni. La Madre mettendo in evidenza i punti forti e quelli deboli, traccia le prospettive dell’avvenire.

  2. L’evoluzione della Congregazione letta attraverso l’analisi delle statistiche degli ultimi 20 anni. Le tabelle e i grafici chiariscono la ripartizione delle suore e delle comunità nei quattro continenti e i movimenti della nostra presenza nel mondo. Attualmente siamo 2543 suore, di cui 2130 in Europa, 221 in Asia, 71 nelle Americhe e 121 in Africa.

La relazione economica presentata da suor Anna Maria, economa generale ci offre, nel pomeriggio, un’altra visione della Congregazione nel contesto della crisi economica mondiale. E’ anche un richiamo forte a fare progetti che implichino lo stile di vita, orientandolo verso la solidarietà, la ricerca del bene comune, la collaborazione e la gratuità.
Al termine della giornata ci ritroviamo in gruppo per un DISCERNIMENTO ISTITUZIONALE.
Decifriamo l’azione dello Spirito Santo nel Corpo-Congregazione

  1. Che cosa sta per compiere d’inedito e di determinante per il nostro futuro?

  2. Su che cosa ci domanda di essere vigilanti?

Venerdì 4  giugno

Apertura del Capitolo generale

La giornata si apre con la celebrazione dell’Eucarestia, cantata dalle novizie e dalle suore studenti. Il tema dell’acqua ritorna nella decorazione davanti all’altare e nei canti scelti: ”Tu sei sorgente viva ..., Vieni Spirito Santo...” ..Davanti al pozzo, deponiamo tre giare, che simboleggiano la sete della Chiesa, dei poveri e la nostra, quella delle Suore della Carità.
All’offertorio, la Madre porta all’altare un cero acceso, con il logo del Capitolo, simbolo della nostra continua preghiera per la Congregazione durante questo tempo forte.
Suor Monica che guida la preghiera, ricorda tutte le nostre suore presenti nei quattro continenti: “esse sono qui con noi, dalla più anziana alla più giovane, dalla più vicina alla più lontana..”
Alle ore 10, in un silenzio carico della gravità del momento, Madre Maria Luisa proclama solennemente aperto il 19.mo Capitolo generale della Congregazione (leggere: MESSAGGIO DI APERTURA DEL CAPITOLO).
La sala capitolare è ristrutturata, quasi un anfiteatro dotato di tutte le tecniche moderne. Le traduttrici sono nelle loro cabine, ogni capitolare è fornita di un auricolare, tutto è stato pensato per facilitare la comunicazione e la riflessione.
Il resto della mattinata ci permette di prendere visione del plaining e delle norme di procedura del  Capitolo. Si tratta di un insieme di disposizioni che ne permettono uno svolgimento sereno e favoriscono l’espressione e l’impegno di ciascuna perché possa raggiungere i suoi obiettivi.
Dopo pranzo Don Gino ci invita a guardare il cammino fatto dal 2005 al 2010, come Storia della Salvezza, cinque anni di gioie e di speranze, di ombre e di luci… di segni dello Spirito che ci chiama a scrivere oggi una nuova pagina di santità e di profezia.
Ascoltiamo la presentazione del Documento Base. A un tempo di silenzio e di riflessione personale, segue un momento di comunicazione: le capitolari sono invitate a esprimere ciò che ritengono come elementi significativi del Documento Base. In un clima di ascolto reciproco, 35 capitolari si sono espresse, dando una visione contemplativa della storia degli ultimi 5 anni.


Giovedi 3 giugno

Don Gino ci da un'illuminazione sull'identità della capitolare: dei passaggi biblici con un breve commento per nutrire nostra preghiera. (Leggere: IDENTITÀ DELLA CAPITOLARE). Col pranzo, si conclude nostro soggiorno a Napoli.

Mercoledì, 2  giugno

I due interventi di Don Gino, ieri, ci hanno condotto a due sorgenti: LA STORIA E LA PAROLA come dei luoghi in cui il Signore si rivela. Oggi, il secondo giorno in cui siamo a Napoli, la sua riflessione si conduce alla terza sorgente, quella della LITURGIA.
Attorno al battistero della Chiesa di San Gennaro tutta l’assemblea capitolare ha rivissuto la liturgia del battesimo.  In un ambiente che parla degli inizi del Cristianesimo, abbiamo rinnovato le promesse del nostro battesimo, con le parole di Giovanna Antida: ”E’ Gesù Cristo solo che abbiamo sempre seguito dovunque ed è lui solo che vogliamo sempre seguire”L .D.99. “Non guardiamo che a lui, non pensiamo che a lui, non desideriamo che lui, non viviamo che per lui” LD.96.
In seguito, nella Cappella del Tesoro di San Gennaro, abbiamo celebrato l’Eucarestia. Da un lato il busto di Giovanna Antida ci accoglie. E’ là, vicino a tutti i santi venerati dai napoletani. Da poco l’Arcivescovo di Napoli l’ha dichiarata con-patrona di Napoli, con san Gennaro.
“Possa lo sguardo di Giovanna Antida a Colui che hanno trafitto, continuare nel nostro sguardo!” ci dice Don Gino nella sua omelia (leggere: LA FONTE DELLA LITURGIA).
Dopo pranzo, l’itinerario del nostro pellegrinaggio: dal chiostro agli Incurabili, dal Monastero alla strada, dalla strada alla scuola… ci ha riportato nella Napoli del 19.mo sec.
Le lettere e le spiegazioni storiche e spirituali di suor Nunzia, hanno messo in luce il modello di vita religiosa apostolica che S. Giovanna Antida ha instaurato con le sue prime suore (leggere:  DAL MONASTERO…. ALLA STRADA).

Nel giardino dell’Ospedale degli Incurabili, abbiamo potuto ammirare l’albero di canfora che, probabilmente, ha 200 anni. Forse l’ha piantato Giovanna Antida, con altre piante medicinali, per la cura dei malati. Con emozione abbiamo ascoltato il Direttore dell’Ospedale definirlo “Teatro della Carità”. Nella sua testimonianza ha ricordato che esso non era solo frequentato da malati, ma anche da poveri, da stranieri… Giovanna Antida è venuta a rafforzare questa prerogativa accogliendo in esso tutti i poveri e gli affamati, perché vedeva in loro le membra di Gesù Cristo”.
Una sorpresa ci attendeva nel cortiletto della scuola S. Giovanna Antida. Alcuni bambini i con i costumi del sec 19.mo, hanno rappresentato per noi – in dialetto napoletano - i mestieri dei poveri dell’epoca (Leggere: L’EDUCAZIONE DEI POVERI).
L’ultima tappa del nostro pellegrinaggio è stata alla porta del convento, al pozzo dove i poveri  venivano ad attingere acqua fresca e pulita (Leggere : L’ACQUA, ALLA PORTA DEL MONASTERO).   
La riflessione di Don Gino sulla quarta sorgente, quella della missione, chiude la nostra giornata. “Noi abbiamo la missione di disinquinare le fonti avvelenate ... E’ giunta l’ora ed è questa…” (Leggere: IV LA SORGENTE DELLA MISSIONE) .

1 giugno 2010

A Napoli
1° tappa: in chiesa

Il nostro soggiorno a Napoli inizia attorno alla fontana, nel cuore del chiostro, luogo simbolico che ci richiama il “pozzo di Sichem”. E’ l’icona biblica che ci ha accompagnato in questo anno di preparazione al Capitolo.
Dopo aver ascoltato la lettura del testo della fondazione (leggere: il volto dei poveri), siamo uscite in processione fino alla strada. All’entrata della chiesa di Regina Coeli, ascoltiamo un passaggio della lettera di Giovanna Antida scritta il 30.11.1810.”Infine giungemmo a Napoli il 18 novembre, le autorità ci vennero incontro e ci condussero alla nostra Chiesa, ove mons. Vescovo celebrò la Santa Messa, accompagnata da un programma musicale, …Ci condusse in seguito alla nostra casa che è bella e molto vasta, dotata di terrazze al di sopra per passeggiare, da dove si gode la vista di tutta la città e del mare, del monte che fuma e getta fuoco e fiamme d’estate…”.

Madre Maria Luisa entra per prima portando un cero acceso, è seguita da tutta l’assemblea fino all’altare di Giovanna Antida; un breve momento di raccoglimento ci prepara alla celebrazione eucaristica.

Don Gino Moro, l’animatore del capitolo, nella sua omelia ci ricorda che Napoli è per noi luogo simbolico: “lo spazio e il tempo” che Dio ha assunto per rivelarsi all’umanità. Egli aggiunge. ”200 anni fa Giovanna Antida è venuta in questo luogo per essere proprio dentro questo tempo”. (leggere: la fonte della storia).

Al momento della preghiera dei fedeli, le superiori provinciali, regionali e delegate, dopo aver acceso la loro lampada a quella della Madre, l’hanno deposta sull’altare principale, formulando una preghiera di intercessione in nome di tutte le suore della carità del mondo e di tutti quelli che esse servono.

Verso Napoli

31 maggio, sera

Arrivate a Roma – dall’Europa, dalle due Americhe, dall’Africa, dal Medio ed Estremo Oriente - noi 67 suore capitolari ci incamminiamo verso Napoli per far memoria, in questo anno giubilare, dei 200 anni dell’arrivo di Giovanna Antida a Regina Coeli e per affidare alla nostra Fondatrice, i lavori del 19.mo Capitolo generale.

Tre giorni per una bella esperienza spirituale nella”nostra prima casa, la più bella e la più vasta di Napoli” come l’ha definita G.Antida stessa.

Le bandiere dei nostri rispettivi Paesi, poste all’interno del giardino, aggiungono colore all’accoglienza calorosa delle suore della grande comunità di Regina Coeli.

Fino all’ora di cena, le suore si susseguono nell’oratorio di Giovanna Antida senza interruzione… La Madre è là… Il suo sguardo si posa con amore sulle sue figlie giunte da vicino e da lontano: dal Vietnam o dal Sudan, dall’Indonesia o dall’Albania, dall’Argentina o dal Ciad…

Nel nostro cuore, noi l’ascoltiamo: ”Io vi amo più che la più tenera delle madri, per il tempo e per l’eternità”.

2° tappa: nel coro

E’ attorno alla Parola che si sviluppa, nel coro, il secondo incontro della giornata. E’ questo un tempo per ritrovare la Sorgente delle Scritture (leggere: la fonte della scrittura). Siamo invitate ad aprire i sigilli del libro della storia e a purificare i nostri occhi con il collirio per leggerla (cfr Ap 3,18).
La danza, eseguita con grazia, da un gruppo di ragazze è stata il cuore di questo momento di preghiera comunitaria; essa ci ha richiamato la danza che Davide ha fatto davanti all’Arca dell’Alleanza.

3° tappa: sulla terrazza

Al tramonto, la nostra assemblea si ritrova sulla terrazza davanti al bel panorama di Napoli e del Vesuvio. Un po’ di storia della città all’inizio del 19.mo sec. ci aiuta a comprendere come Giovanna Antida e le sue suore hanno penetrato il mistero della storia con gli occhi di Dio e quindi sono riuscite a scrivere nuove pagine di santità e di profezia nella storia napoletana.
Non è che anche oggi i nostri occhi hanno bisogno di questo “collirio biblico” per far emergere il genio della carità? (leggere: Napoli … una città dai mille volti).

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