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Viernes 09 de Diciembre de 2016 22:53

Vita fraterna interculturale

In questo nostro mondo caratterizzato da conflitti, corsa al potere, differenze culturali e religiose … è ancora possibile vivere la pace e la fraternità?

L’incontro di tutte le juniores della Provincia d’Oriente: egiziane, etiopi, Sudanesi  e  Libanesi, tenutosi  a Kfour in Libano, ci ha dimostrato ancora una volta che tutto questo è possibile. Riunite nel nome di Gesù e trattando il tema sulla vita fraterna interculturale abbiamo sperimentato e quindi lo testimoniano, che la vita fraterna è possibile, poiché la carità accoglie l’altro nella sua differenza e va oltre le barriere culturali e linguistiche !

Il nostro incontro ha avuto inizio con l’intervento di sr Pascale, la nostra provinciale, la quale ci ha parlato della vita fraterna come dono.  

In seguito abbiamo fatto un ritiro spirituale, un tempo forte vissuto faccia a faccia con Dio, il quale desiderava incontrare ciascuna nella propria intimità sospirandole nel cuore : « vieni, sali sulla montagna,  riposati accanto a me ». Il ritiro spirituale animato da Padre Nader Michel, gesuita egiziano, è stato un tempo di grazia, perché due desideri si sono incontrati : quello di Dio e quello nostro.  I nostri cuori ardevano nell’ascoltare la Parola di vita. Questo Dio amore, si è chinato per rialzare le nostre fragilità umane, si è fatto piccolo per abbracciare le nostre sofferenze ; ha toccato le nostre ferite profonde dicendo a ciascuna : « tu sei la mia figlia prediletta ». Siamo state ancora una volta chiamate ad amare come Cristo stesso ci ha amate: con un amore invitato ad abbassarsi, ad inginocchiarsi, perché la nostra vita diventi eucaristia che si condivide e si offre essa stessa in azione di grazie per tutte le meraviglie che si operano in noi ed attraverso di noi.     

            La seconda settimana: un tempo di formazione con l’intento di fortificare le nostre convinzioni. La Misericordia era la base di fondo di tutte le nostre condivisioni e l’interculturalità la base di tutte le nostre discussioni. Una comunità interculturale e fraterna ci spinge ad uscire dalla nostra mentalità rigida e superata e ci spinge ad oltrepassare ogni spirito di discriminazione e di separazione.

            La gioia delle differenti celebrazioni: anniversario delle sorelle anziane seguito dal « si » definitivo di sr Aline, un dono totale e incondizionato all’amore di Dio, poi i primi voti delle nostre tre care novizie Grace, Manar e Noha, con tutto l’entusiasmo e l’audacia della gioventù, hanno ritmato la nostra permanenza a Kfour.

            Per noi juniores d’Oriente, questo incontro è un tempo indimenticabile, perché ha aperto un po’ di più il nostro cuore e il nostro spirito della nostra comunità interculturale,  alle diverse dimensioni della Congregazione.  

Abbiamo vissuto una esperienza profonda di fraternità. Le differenze culturali e di linguaggi diversi, non costituiscono più una barriera davanti ad un incontro, poiché è lo Spirito che ci unisce. È come una nuova pentecoste dove le lingue dell’amore e la gioia dell’incontro  prendono il sopravvento.

            Rendiamo grazie a Dio Padre che ci ha chiamate per mezzo del suo unico Figlio, a consacrare la nostra vita in questa grande famiglia delle suore della carità di santa Giovanna Antida, dove mediante l’azione dello Spirito Santo, cerchiamo di vivere ogni giorno lo  spirito iniziale nella fedeltà al nostro carisma.

Ringraziamo Dio per la nostra Superiore generale sr Nunzia, sempre pronta all’ascolto, a rispondere ai segni dei tempi e inoltre molto attenta e disponibile verso le suore. 

Ringraziamo Dio per la presenza molto speciale di  Sr Mary Stephanos, consigliera generale. I suoi interventi ci hanno aperto alla  dimensione  mondiale della  nostra Congregazione, e con molta naturalezza ha avuto un pensiero particolare per tutte le juniores, per questo la ringraziamo molto fraternamente .

Ringraziamo Dio per la nostra Provinciale, Sr Pascale Khoury che, ha superato tutte le difficoltà amministrative tipiche del nostro Paese,  permettendoci di vivere questa esperienza. 

Grazie ancora alle altre suore : Sr Noha Najjar, Fériale Karam,  Maria Luisa Caruso, sr Jackline William, sr Fida sia per i loro interventi che per la loro esperienza incoraggiante.

Un grande grazie a tutte le persone che si sono donate totalmente per preparare questo incontro, specialmente a  sr Jacqueline Karam, responsabile dello iuniorato d’Oriente, per la sua attenzione e preoccupazione nell’aiutarci a crescere in umanità conformandoci sempre di più a Cristo.

"Signore, è bello essere qui " ! (Mt 17)  Ma il tempo era  venuto per tornare alla « nostra Galilea »,  dove i nostri fratelli e sorelle non hanno ancora visto la tua gloria, e  aspettano da noi una Parola di Resurrezione.

Sr Michèle, per tutte le juniores, Provincia d’Oriente




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