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Sabato 25 Novembre 2017 14:35

AFRICA Veglia per la pace in Sud Sudan

25 novembre 2017 - “Le parole di Papa Francesco incoraggiano la nostra missione. Siamo contenti per le parole del Santo Padre e per il grande numero di fedeli che hanno partecipato al momento di preghiera” dice all’Agenzia Fides Suor Yudith Pereira Rico, della Congregazione delle Religiose di Gesù-Maria, Associate Executive Director di Solidarity with South Sudan, commentando la veglia di preghiera presieduta da Papa Francesco per la pace nel mondo e in particolare nel Sud Sudan e nella Repubblica Democratica del Congo, tenutasi ieri all'Altare della Cattedra nella Basilica Vaticana  

“Una cerimonia semplice alla quale hanno partecipato sacerdoti, religiosi e religiose, laici e famiglie intere. Siamo veramente contenti” dice Suor Yudith. “Papa Francesco ha pronunciato un discorso concreto e incisivo come è il suo stile. Per noi sono state parole importantissime che ci incoraggiano a proseguire nella nostra missione” dice la religiosa. “Stasera, con la preghiera, vogliamo gettare semi di pace nella terra del Sud Sudan e della Repubblica Democratica del Congo, e in ogni terra ferita dalla guerra” ha detto il Santo Padre. “Nel Sud Sudan avevo già deciso di compiere una visita, ma non è stato possibile. Sappiamo però che la preghiera è più importante, perché è più potente: la preghiera opera con la forza di Dio, al quale nulla è impossibile. Per questo ringrazio di cuore quanti hanno progettato questa veglia e si sono impegnati per realizzarla” ha affermato Papa Francesco. Egli ha auspicato: “Il Signore Risorto abbatta i muri dell’inimicizia che oggi dividono i fratelli, specialmente nel Sud Sudan e nella Repubblica Democratica del Congo. Soccorra le donne vittime di violenza nelle zone di guerra e in ogni parte del mondo. Salvi i bambini che soffrono a causa di conflitti a cui sono estranei, ma che rubano loro l’infanzia e a volte anche la vita”. “Quanta ipocrisia nel tacere o negare le stragi di donne e bambini! Qui la guerra mostra il suo volto più orribile” ha denunciato Papa Francesco.

“Anche le popolazioni del Sud Sudan e della Repubblica Democratica del Congo si sono sentite incoraggiate da questa iniziative. Sia nella RDC sia in Sud Sudan le rispettive Conferenze Episcopali avevano organizzato dei momenti di preghiera concomitanti con quello tenuto in Vaticano” ricorda Suor Yudith. “La cosa più importante è il fatto che le popolazione dei due Paesi si sono sentite incoraggiate dalla preghiera e dalla solidarietà di così tante persone di altre parti del mondo” sottolinea la religiosa.

La prossima iniziativa di Solidarity with South Sudan è la tavola rotonda che si terrà il 18 gennaio all’Università Urbaniana. “In quell’occasione vogliamo avanzare delle proposte di pace concrete” dice la religiosa. “Mostreremo delle testimonianze, registrate questa estate, di esempi di pace in Sud Sudan e nella RDC. Vi parteciperanno alcuni degli operatori pastorali impegnati in progetti di pace nei due Paesi, oltre ai Presidenti delle due Conferenze Episcopali. La domanda alla quale vogliamo rispondere è come possiamo fare la pace? Speriamo di riuscire ad avere delle risposte concrete” conclude Suor Yudith. (L.M.) (Agenzia Fides 24/11/2017)


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