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Martedì 13 Febbraio 2018 11:02

AFRICA Ripensare il sistema educativo

12 febbraio 2018 - L’Africa, in particolare l’Africa sub-sahariana, è una delle aree più povere del pianeta e, nonostante la continua attenzione generale, il risultato per risollevare questo martoriato continente sembra essere tutt’altro che soddisfacente. “Il fallimento della politica dello sviluppo in Africa è in gran parte dovuto al fallimento del suo sistema educativo. Per questo è necessaria una riforma urgente che si basi principalmente sui suoi valori socio-culturali” afferma a Fides padre Donald Zagore, della Società delle Missioni Africane (SMA).

Tra le cause principali della mancanza di istruzione e di lavoro emergono le gravidanze delle adolescenti che, in questa fascia di popolazione, sono più diffuse nelle comunità emarginate.

Nell’Africa occidentale l’indice delle nascite registrato è di 115 ogni 1.000 donne, di fronte alle 65 di America Latina e Caraibi, 45 del sudest asiatico e 7 dell’Asia orientale. In Africa subsahariana, il tasso è di 200 ogni 1.000 donne, il più alto del mondo.

Secondo i dati dell’Unicef, prime in classifica sono Repubblica Centroafricana, Niger, Ciad, Angola e Mali. Inoltre, da oltre 60 anni le scuole pubbliche della Tanzania espellono le studentesse che sono incinte o sposate. Secondo le cifre del Governo della Tanzania, solo nel 2012 le scuole locali hanno espulso almeno 7.138 adolescenti incinte. Le ong affermano che ogni anno oltre 8 mila bambine abbandonano gli studi per questo motivo.

“Ciò che si deve sapere, e non trascurare mai, è quello che l’uomo è” continua p, Zagore. “I suoi ideali, valori, dipendono in larga misura dalla struttura culturale, sociale, economica, religiosa e politica in cui vive e in cui è cresciuto. Non possiamo continuamente importare e quindi imporre un sistema educativo sul modello di altri in un’Africa che ha le sue realtà. L’attuale metodo di voler semplificare le risposte globalizzando tutto è ben lungi dall'essere benefico per l’istruzione in Africa. È tempo di salvare il nostro Paese”, rileva il missionario.

“L’Africa deve crescere e per farlo deve essere in grado di dire radicalmente no alla cultura della mediocrità che si manifesta in azioni corruttive e accattonaggio continuo, rendendo il suo sistema educativo fragile e dipendente dalla misericordia altrui – prosegue -. L’Africa ha bisogno di promuovere una cultura dell’eccellenza rendendo le sue università e scuole veri centri di ricerca e conoscenza, promotori di un futuro migliore per le generazioni a venire. Tutto ciò richiede la promozione di leader africani, che siano loro stessi modelli, che ispirano e traspongono i valori fondamentali del lavoro, della giustizia e della verità. Una cosa rimane vera e certa, non esiste un vero sviluppo senza l’uomo come centro di questo sviluppo e senza una formazione olistica della persona umana” conclude p. Donald.

(DZ/AP) (10/2/2018 Agenzia Fides)


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