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Giovedì 18 Ottobre 2018 21:49

ITALIA San Vincenzo: la carità al centro

17 ottobre 2018 - Al via il Festival Film Finding Vince 400. Dal 18 al 21 ottobre Castel Gandolfo ospita un festival e un concorso ispirati alla figura di San Vincenzo de' Paoli per raccontare il tema della globalizzazione della carità declinato in tutti i linguaggi artistici

"La vita di San Vincenzo de' Paoli fu un lungo cammino di conversione segnato da due incontri, quello con la povertà spirituale e quello con l'abbandono e la miseria materiale. Avvennero insieme quando il sacerdote aveva 36 anni: fu allora che capì che Gesù lo chiamava ad una missione concreta, incontrarLo nel servizio ai poveri, agli abbandonati, alle persone ai margini della società, quelli dimenticati e nella sofferenza, che non avevano di che sfamarsi, come vestirsi, come curarsi". Così Padre Tomaž Mavrič, CM, superiore generale della Congregazione della Missione di San Vincenzo de' Paoli, riassume a Vatican News l'essenza del carisma vincenziano che è la radice da cui è nato il Film Festival "Finding Vince 400" con relativo concorso, che si apre oggi al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo.

Cambiare lo sguardo della società verso la povertà

Il carisma del sacerdote francese, patrono di tutte le associazioni di carità, declinato oggi dai 200 rami della Famiglia Vincenziana diffusa in 156 Paesi del mondo, rivive fino al 21 ottobre prossimo attraverso le opere di sceneggiatori, attori, narratori, pittori, registi, produttori chiamati a raccontare, attraverso più espressioni artistiche, la povertà in modo nuovo e originale. I partecipanti a FV400 si sono impegnati nel tentativo di cambiare lo sguardo della società verso la povertà e le nuove forme di privazione che affliggono le donne e gli uomini nel mondo e trasmetteranno così il carisma della Famiglia Vincenziana nell’obiettivo di globalizzare la carità attraverso l’immaginazione e la creatività.

L'azione per i poveri nasce da Dio

"Globalizzazione della  carità- spiega padre Tomaž - significa far arrivare al cuore di tutti quello sguardo misericordioso che Dio ha su di noi; significa collegare chi ha possibilità di aiutare con chi ne ha bisogno; significa chiedere una conversione del cuore". Questo anche l'obiettivo del Festival e del concorso al via oggi: in programma non solo proiezioni di luogometraggi e corti, ma anche tavole rotonde, mostre d'arte interattive, discussioni con gli artisti sull’arte e sul significato della loro attività. I temi della povertà, della compassione e della comunione con Dio animeranno ogni ambito del Film Festival: ci saranno ad esempio anche mostre interattive che si avvarranno della creatività dei partecipanti.

"L'azione per i poveri nasce da Dio, diceva San Vincenzo de' Paoli - spiega  il Superiore generale della Congregazione della Missione - e questo significa che sono la grazia e la misericordia di Dio a chiamarci a fare altrettanto per i poveri e gli ultimi che ci sono accanto" .

 Arte come mezzo per convertire i cuori

Obiettivo del Film festival, racconta ancora padre Tomaž Mavrič, non è l'arte in sè, ma l'arte come " mezzo per arrivare al cuore della gente e spingerlo a spalancarsi all'amore di Cristo". Attraverso le tante pellicole, che sono una selezione dei lavori arrivati da 90 Paesi del mondo, racconteranno anche il lavoro oggi della Famiglia Vincenziana, il carisma attualizzato". Dalle Filippine alla Corea agli Usa, alla Spagna alla Cina: guardare alla povertà con gli occhi della compassione, per dire " tutti meritano l'amore, tutti meritano mani di carità, pace e comprensione".

Artisti, cineasti, storici, fotografi, scrittori, artisti disposti a parlare della propria vocazione si confronteranno con il pubblico presente. Numerosi sono gli artisti di fama internazionale che hanno aderito all’iniziativa inviando un proprio personale messaggio di vicinanza a Finding Vince 400 e che saranno presenti in queste giornate, come Martin Sheentra o Clarence Gilyard, noto per diversi ruoli televisivi e cinematografici.

Sabato la tappa romana del Festival

Attesa inoltre la presenza dell’attore Jim Caviezel, il Cristo del film The Passion di Mel Gibson, che sarà presente ad alcuni momenti del Festival ma che sopratutto racconterà la sua testimonianza sabato 20 ottobre a Roma, all’Auditorium Conciliazione quando il Festival si “sposterà” nella capitale per l’evento organizzato dalla Famiglia Vincenziana in collaborazione con il Sinodo dei Vescovi: “Quando la Carità ti chiama”. Sarà l'occasione per riflettere, ancora adoperando il linguaggio dell'arte, sulla carità che ha cambiato la vita di San Vincenzo de' Paoli all'inizio del quinto secolo di vita del carisma vincenziano, in un racconto del tutto speciale intessuto di musica, immagini e testimonianze, con la regia di Andrea Chiodi.

Gabriella Ceraso - Città del Vaticano

Last modified on Lunedì 22 Ottobre 2018 13:10
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