joomla templates

Domingo 27 de Enero de 2019 16:11

Shoah - Il Giorno della Memoria


Shoah (in lingua ebraica השואה ), significa “desolazione, catastrofe, disastro”. Ben sei milioni di ebrei (secondo fonti tedesche), giovani, vecchi, neonati e adulti, furono uccisi dalla violenza nazista.
La Shoah si è sviluppata in cinque diverse fasi:
I. La privazione dei diritti civili dei cittadini ebrei;
II. La loro espulsione dai territori della Germania;
III. La creazione di ghetti circondati da filo spinato, muri e guardie armate nei territori conquistati a est dal Terzo Reich, dove gli ebrei furono costretti a vivere separati dalla società e in precarie condizioni sanitarie ed economiche;
IV. I massacri delle Einsatzgruppen (squadre di riservisti incaricate di eliminare ogni oppositore del nazismo nei territori conquistati dell’Ucraina e della Russia) durante le azioni di rastrellamento;
V. La deportazione nei campi di sterminio in Polonia dove, dopo un’immediata selezione, gli ebrei venivano o uccisi subito con il gas o inviati nei campi di lavoro e sfruttati fino all’esaurimento delle forze, per essere poi comunque eliminati.
Gli ebrei, secondo i piani dei gerarchi nazisti, avrebbero dovuto scomparire dalla faccia della terra. Il progetto di Hitler, infatti, era quello di rendere tutto il mondo Judenfrei (libero dagli ebrei). 
La furia violenta del nazismo si scagliò però non solo contro gli ebrei, ma anche contro: i tedeschi dissidenti; gli zingari; i Testimoni di Geova; i prigionieri di guerra; i partigiani; gli omosessuali; i portatori di handicap (sterilizzati, in base al Programma Eutanasia); una parte del clero, dopo che papa Pio XI, nell’Enciclica Mit Brennender Sorge, prese aperta posizione contro la Germania hitleriana.
Il  giorno 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell'Olocausto si celebra il Giorno della  memoria, ricorrenza internazionale fissata dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005.
Il termine Olocausto indica, a partire dalla seconda metà del XX secolo, il genocidio nei confronti degli ebrei d'Europa ad opera delle autorità della Germania nazista e dei suoi alleati. Ma, per estensione, lo sterminio ha compreso tutte le categorie di persone ritenute "indesiderabili" o "inferiori", come le popolazioni slave delle regioni occupate nell'Europa orientale e nei Balcani, i prigionieri di guerra sovietici, gli oppositori politici, i massoni, le minoranze etniche come rom, sinti e jenisch, i gruppi religiosi come testimoni di Geova e pentecostali, omosessuali, malati di mente e portatori di handicap. Tra il 1933 e il 1945, si sono contate 15-17 milioni di vittime dell'Olocausto, di entrambi i sessi e di tutte le età (senza riguardo per anziani e bambini), tra cui 5-6 milioni di ebrei.
La memoria di questi eventi è tenuta viva da sopravvissuti e testimoni, oggi sempre più rari. Numerosi sono i Diari dell'Olocausto, scritti nel periodo delle persecuzioni e pubblicati, a cominciare dal diario di Mary Berg già nel febbraio 1945 al celeberrimo Diario di Anna Frank nel 1947. Ad essi si aggiungono gli innumerevoli libri di memorie e romanzi sull'Olocausto, tra i quali spiccano a livello internazionale gli scritti di Primo Levi ed Elie Wiesel. Gli studi sull'Olocausto sono divenuti un importante campo della ricerca ontemporanea, sostenuti da centri specializzati come l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme e il Museo dell'Olocausto di Washington .

Per noi la Giornata della Memoria è un segnale che ci ricorda che siamo “attori” della storia di oggi, che ogni azione -anche il silenzio e l’indifferenza- hanno delle ripercussioni. Non dimentichiamolo "Noi italiani abbiamo il dovere morale - ha evidenziato a Montecitorio il presidente Mattarella nel suo discorso preparatorio alla celebrazione - non solo di ricordare ma anche di combattere, senza remore e senza opportunismi, ogni focolaio di odio, di antisemitismo, di razzismo, di negazionismo, ovunque esso si annidi. E di rifiutare, come ammonisce sempre la senatrice Liliana Segre, ex deportata in campo di sterminio, l'indifferenza: un male tra i peggiori."

arrow rtl volver

Partout dans le monde

passpartDescubra la revista de las Hermanas de la Caridad de Santa Juana Antida Thouret: una ventana abierta sobre la Congregación, la Iglesia y del mundo.

Si quieres saber la revista y recibir un número gratuito, usted puede enviar su solicitud a Esta dirección de correo electrónico:
m.jacqueline@suoredellacarita.org

www.partoutdanslemonde.it

Publicaciones

filo1

Esta sección presenta los principales libros que se relacionan con la historia de la Congregación, la vida de Santa Juana Antida y Sante. Y luego Cuadernos Espiritual, DVDs, y mucho más...
libri

 

leer mas

Utilidades
 Links
filo3
 Contactos
filo3
 Area Reservada
filo3
 Pedido de acceso al área reservada
filo3
 Inscripción en Newsletter
filo3

Segui en directafilo3