Martedì 05 Febbraio 2019 12:05

LIBANO Al nuovo governo “Recuperare il tempo perduto”

4 febbraio 2019 - Dopo nove mesi di negoziato, il Libano ha finalmente un nuovo governo. Il Premier incaricato Saad Hariri guiderà una squadra governativa composta da trenta membri, nella quale – secondo alcuni osservatori – appare rilevante il peso del Partito sciita di Hezbollah. Dal punto di vista religioso, il governo rappresenta una proiezione della composita mappa confessionale libanese: tra i trenta membri della squadra governativa (26 uomini e 4 donne) si contano 4 cristiani greco-ortodossi, 6 cristiani maroniti, 6 musulmani sciiti, 3 drusi, 6 musulmani sunniti (compreso il Premier Hariri), 3 cristiani greco-cattolici, un armeno cattolico e un armeno ortodosso

Per la prima volta una donna, la sunnita Raya Hasan, del partito Futuro guidato da Hariri, occupa la posizione di ministro degli Interni.

In Libano, nel sistema istituzionale basato sull’equilibrio tra le diverse componenti confessionali, il capo del governo deve essere musulmano sunnita, mentre il presidente del parlamento deve essere uno sciita e il presidente della Repubblica deve essere un cristiano-maronita

Dopo la fine della situazione di stallo politico, il Patriarca maronita Béchara Raï ha espresso la speranza che il nuovo governo sia in grado di recuperare il tempo perduto negli ultimi nove mesi, un periodo di tempo che ha visto peggiorare la situazione economica del Paese. Congratulandosi con il presidente Michel Aoun e il primo ministro Saad Hariri, il Primate della Chiesa maronita ha insistito sull'importanza di assicurare "unità e cooperazione" all'interno del governo per porre mano alle " necessarie riforme e assicurare la prosperità economica e finanziaria del paese”. (GV) (Agenzia Fides 1/2/2019)