Martedì 20 Agosto 2019 11:00

Memoria della morte di S. Giovanna Antida

Un mese prima della sua morte avvenuta il 24 agosto 1826, Giovanna Antida scrive all’Arcivesco di Consenza, Mons. Narni :

“La vostra bontà,Monsignore,desidera avere notizie sulla mia salute: è molto cattiva; sono oppressa da infermità, ma non ne sono meravigliata, perché ho raggiunto l'età di anni 61 e sopportato tante fatiche e pene, che ho sofferto e soffro ancora; Vi prego, Monsignore, di chiedere a Dio qualche volta di avere pietà di me.

Sono sempre stata crocifissa e lo sarò fino alla fine... Ri-metto tutto in Dio. Ho fatto e farò il possibile fino alla fine della mia vita, la cui durata sembra che non sarà lunga; la volontà di Dio, però, sia fatta per la sua maggior gloria!”


Il suo slogan era Dio Solo 

In Lui solo… C’è un movimento unidirezionale, quel ‘solo’ dice che non c’è alcun’altra realtà, nessun altro; è indice di solitudine, di esclusivismo, segno di unicità, segno di totalità, di apertura, dedizione, ascolto, sguardo, verso Uno Solo, quell’Uno Solo sentito, conosciuto, amato, sperimentato come compagno della propria vita istante per istante, seguito con fedeltà, nel dolore, nel dubbio, nella sofferenza, nelle incomprensioni. Solamente in Lui…. Ho riposto, ho messo, ho dato, deposto; mi sono svuotato di tutto me stesso, del mio io e l’ho dato ad un altro; questa è la mia fiducia. Mi fido solo di te. Mi affido solo a te...

Affidiamo la nostra famiglia a Lei che è fatigato per fondarla e farla crescere secondo la Volontà di Dio!