Friday, 18 October 2013 17:16

Notizie da Bili - Rep. Congo

bili lunga

Dal 5 all' 8 maggio 2013, con il Padre della Parrocchia Santa Famiglia di Bili nella  Rep. Centroafricana, siamo stati in  visita  pastorale nei diversi  campi dei profughi centrafricani, passando da Buda, Gbangi, Gbagiri e Sidi. Abbiamo visto queste persone, abbiamo pregato con loro ed abbiamo visto da vicino la realtà che vivono , lungo il fiume, questi  nostri fratelli .

Da un villaggio all'altro si vedono  la stessa situazione e le stesse condizioni di vita. In ogni villaggio dove siamo passati, abbiamo organizzato  tempi di incontro per l’ascolto;  soprattutto abbiamo rivolto loro delle domande su che cosa chiedono alla chiesa :

"  Ciò che chiediamo oggi  a voi che siete i messaggeri di Dio tra noi, è di portarci un aiuto in questa emergenza per affrontare la nostra situazione attuale. Siamo senza un luogo di riparo, senza stuoia, senza marmitte, non abbiamo di che mangiare, né medicinali per  curarci, siamo senza acqua potabile.  La maggior parte delle persone non ha più la forza per sopportare una tale situazione, la loro salute è in pericolo.

Il catino di manioca che costava 500 FCA, oggi, a causa della nostra presenza , ha raddoppiato di prezzo. Tuttavia non abbiamo niente, più niente…  e siamo obbligati a tornare clandestinamente nella nostra terra  per perquisire le nostre case sperando di trovare qualche cosa,  col pericolo di essere uccisi e gettati nel fiume se siamo  sorpresi a rubare o a  commettere  qualche infrazione.

Tutti i giorni si mettono i corpi senza vita nelle borse che galleggiano sul fiume e si seppelliscono. Vorremmo ritornare da noi e finire la nostra vita così. Tutti i nostri beni:  biciclette, abiti, radio, abbiamo venduto tutto, non  ci resta nulla salvo i nostri bambini e le nostre donne col pericolo di dover vendere anche loro per trovare qualche cosa per sopravvivere."

Ascoltando e vedendo tutta questa situazione, sollecitiamo la  Caritas diocesana  di aiutarci a soccorrere il popolo di Dio nella miseria. Sappiamo bene che l’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), ha promesso di aiutare, ma fino ad ora, …  Noi, cristiani, chiamati ad essere vicini ai più poveri, membra sofferenti del Cristo, possiamo restare sordi alle grida degli affamati?

 

Ecco perché sollecitiamo il vostro aiuto per offrire un aiuto a queste persone  in un modo o nell'altro, soprattutto in cibo perché la situazione resta molto precaria. Alcuni profughi, come quelli del villaggio di Gbagiri, hanno riguadagnato l'isola tra il RDC e la RCA così possono pescare e trovare da mangiare. I bambini vivono una situazione disastrosa.

Vi chiediamo di ascoltare il nostro appello  affinché possiamo manifestare la nostra vicinanza ed il nostro sostegno a questi  nostri fratelli.

Sr Eugénie Koubia