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Martedì 31 Dicembre 2013 19:05

Profughi davanti al presepe

La Siria, in questo Natale, assomiglia ad un presepio: stalla aperta, senza porta, fredda, sguarnita e molto povera.

Il Bambino Gesù ha amici in Siria. Migliaia di bambini che hanno perso le loro case vivono sotto le tende povere come il Presepio di Betlemme.

Gesù non è più solo nella sua miseria. L'infanzia siriana abbandonata e contrassegnata da scene di violenza si augura di essere essa stessa al posto di Gesù che comunque ha i suoi genitori che lo gli sono vicini e gli vogliono bene.

La tristezza è molto visibile negli occhi dei bambini siriani, nelle loro lacrime e nel loro silenzio.

Alcuni invidiano il Bambino Divino perché Egli ha trovato almeno una stalla per nascere e ripararsi, mentre alcuni di questi infelici bambini siriani sono nati sotto le bombe o sulla strada dell’esodo, in fuga dal loro paese.

Maria, pur nella sua povertà, non è sola, ma alcune di queste mamme sfortunate vivono nell’estrema povertà e assumono responsabilità familiari sole, senza i loro mariti.

La precarietà del Presepio di Betlemme consola queste povere mamme schiacciate dai problemi senza soluzione e dalla disperazione.

La presenza rassicurante di Giuseppe nella Santa Famiglia è causa di gelosia per migliaia di famiglie private dal papà e questo provoca  paura, angoscia, inquietudine. Le persone disoccupate invidiano Giuseppe che con il suo lavoro di falegname, assicura di che vivere alla sua famiglia.

I pastori e i loro greggi accanto al presepio, parlano molto agli allevatori siriani che hanno perso il 70% del loro bestiame in questa guerra.

In questa terra biblica che risale ad Abramo e anche molto prima, la vita nomade sparisce in modo brutale così come la sua ospitalità e la sua cultura tradizionale.

I cani di questi pastori di Natale hanno compassione degli animali domestici;  in una Siria devastata dalla violenza omicida vagano  tra le rovine e si nutrono di cadaveri.

Il rumore infernale della guerra soffoca il Gloria degli angeli. Questa sinfonia di Natale per la pace, cede davanti all'odio, alla divisione e all'atrocità crudele.

Possano i tre Magi portare al Presepio della Siria, i più preziosi regali di Natale:  Pace, Perdono e Riconciliazione affinché brilli di nuovo la stella di Natale nelle nostre notti oscure.

SIGNORE, ESAUDISCICI

Natale 2013

+Samir NASSAR

Arcivescovo Maronita di Damasco

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