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Martedì 20 Gennaio 2015 12:50

Bambine-kamikaze e nuovo assalto

Bambine-kamikaze: l’ultima frontiera del brutale fanatismo religioso del movimento Boko Haram.

E’ la donna, ed in particolare sono le bambine, la nuova arma di offesa messa in campo del movimento Boko Haram.

In queste ultime settimane sono stati numerosi le stragi compiute in Nigeria e, particolare che lascia sbigottiti ,è che i kamikaze usati dal movimento sono bambine, di 10-12 anni, imbottite di tritolo e fatte esplodere con comandi a distanza.

Un violenza brutale, vigliacca, perpetrata sfruttando vittime inconsapevoli o costrette con la forza: piccole donne-bomba che colpiscono a morte, in molti casi uccidendo altri bambini, come loro vittime innocenti. Azioni come queste, di pura violenza, di brutalità inaudita fanno ripiombare il mondo nei periodi più bui.

La donna, sfruttata, resa schiava, vittima preferita di questi fanatici religiosi, terroristi che non si fanno nessuno scrupolo di usare bambine, strappandole all’affetto dei loro genitori, sacrificandole in nome di un fanatismo religioso che non ha nessun fondamento. Non dimentichiamo le oltre 200 studentesse rapite nello scorso mese di aprile da Boko Haram e di cui non si hanno più notizie.

Sarebbe molto importante, se dopo l’imponente manifestazione di Parigi dello scorso 11 Gennaio, tutti tornassimo insieme a manifestare per dire No a questa folle ideologia, NO a questa vergogna.

La scuola può e deve diventare un luogo dove è possibile costruire insieme, alunni,docenti e genitori, una società basata sull’accoglienza, sul rispetto delle diverse culture e religioni, sul rispetto delle leggi del Paese in cui viviamo, soprattutto sul rispetto della persona umana in quanto Persona, con i suoi diritti ma anche con i suoi doveri da rispettare.

 Solo partendo dalla condivisione piena di questi concetti si potrà  costruire una nuova umanità nuova, pacifica, solidale, accogliente.

Papa Francesco chiede a tutti noi continuamente di pregare per tutte le vittime innocenti delle centinaia di guerre e di attentati che insanguinano ogni giorno il mondo, in particolare modo ci chiede di pregare per i bambini. Anche nei nostri gruppi di Amici poniamo al centro la preghiera che il Santo Padre ci chiede di fare per la pace, per le vittime di tutte le guerre, per tutti i bambini che vittime di queste violenze non hanno un futuro.

Gabriele Rossi

Un nuovo assalto dei miliziani integralisti, le case sono state bruciate e i corpi lasciati a terra, la zona è stata completemente devastata.

Di Hortensia Honorati / 

Postato il 0:09, 09 Jan 2015 / 

 “I cadaveri giacciono sulle strade, si temono 2.000 persone uccise nei raid” sono le parole di un ufficiale militare dopo gli attacchi dei miliziani integralisti di Boko Haram nel centro di Baqa, a nord-est della Nigeria: “la città – ancora racconta il generale – è stata completamente devastata, le case date alle fiamme”.

Dopo aver assaltato e invaso una base militare della Multi-National Joint Task Force a Baga sabato scorso, i militanti hanno colpito mercoledì per la seconda volta la città incendiandola completamente. Le truppe governative hanno abbandonato la zona e i jihadisti di Boko Haram controllano 16 villaggi sulle rive del lago Ciad.

“Gli islamisti hanno bruciato tutto” commentano le autorità locali che si trovano di fronte ad una città fantasma che”non esiste più”, prima degli attentati era abitata da 10.000 persone. Tra i fortunati che sono riusciti a fuggire “non sono stati in grado di seppellire i morti, i loro cadaveri ora giacciono nelle strade”.

“Dal Mali, alla Somalia, fino alla Repubblica Centrafricana, questi terroristi hanno la stessa agenda di fronte a una minaccia globale serve una risposta globale! è l’appello lanciato dal presidente del Camerun Biya rivolgendosi alla comunità internazionale per fermare la strage di Boko Haram.

Antonio SCOPELLITI

Via Paolo Telesforo, 134
71122   F O G G I A


Last modified on Mercoledì 21 Gennaio 2015 20:48
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