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Tuesday, 10 September 2019 10:39

Il mese internazionale: Condivisione

Alle quattro Juniores della Provincia d'Oriente che hanno partecipato al mese internazionale, sulle orme di Giovanna Antida, è stata fatta questa richiesta: "Raccontare una scoperta e due sentimenti che porti nel cuore della tua esperienza nei luoghi della Fondazione."

Sr. Christine Helou

La mia partecipazione al Mese Internazionale 2019 mi ha permesso di conoscere meglio la storia della nostra Congregazione e la bellezza del nostro Carisma. Vivere in un gruppo internazionale non era ovvio per me, ma questa apertura verso l'altra per ciò che é, ha reso l'inculturazione un'esperienza possibile e ricca. Ciò che mi ha toccato di più è vederci sorelle di varie nazionalità, culture, lingue, civiltà, abiti, colori ... tutte raccolte attorno allo stesso interesse, alla stessa storia e alla stessa persona di Santa Giovanna Antida. Durante il periodo della formazione iniziale, abbiamo ascoltato, letto e approfondito la vita della nostra fondatrice. Là, sulle orme della nostra santa, tutto è diventato reale e tangibile. Tutte, abbiamo potuto riconoscere gli stessi luoghi, eventi, nomi ... tutte siamo state abitate da stupore e meraviglia e questo è stato per me molto bello.

Questa esperienza ha fortificato il mio spirito di appartenenza a una famiglia grande e bella. Ringrazio il Signore per la vita di Santa Giovanna Antida che mi ha aiutato a confidare in Dio solo in tutte le situazioni. Sono grata alla Congregazione per averci dato una tale opportunità di apertura e scoperta. Oggi sento più ardore per la storia della nostra Congregazione e del suo carisma. Sono orgogliosa di farne parte!

Suor Sabrine Abu-Kalam

Ho scoperto che in una Congregazione internazionale, al di là della grande diversità, è Cristo che ci unisce nella famiglia di Santa Giovanna Antida. Questi sono i sentimenti che vivono in me: sono orgogliosa di avere come fondatrice Santa Giovanna Antida, una donna che ha sofferto tanto e ha combattuto per l'unità della sua Congregazione.

A Sancey, mi sono sentita molto vicina a lei. La semplicità del suo luogo di nascita mi ha sfidato: da dove spunta questa vita umile e semplice? Da dove proviene la forza di Giovanna Antida che ha lasciato la famiglia e la patria per diventare una testimone vivente di Gesù, affrontando così tante sfide? La visita di Roma, la città in cui morirono gli apostoli e tanti santi per la loro fede nel risorto Gesù Cristo, ha risvegliato in me il coraggio di superare la paura e la volontà di seguire Gesù fino alla fine.

Suor Samar Houayek

Ringrazio il Signore che mi ha dato la grande occasione di visitare luoghi santi, specialmente quello dove è nata la mia Congregazione. Grazie per le responsabili che hanno organizzato questo prezioso tempo e che ci hanno aiutato a vivere questo mese internazionale. Non dimenticherò mai le sorelle più anziane che ci hanno accolto con umiltà, semplicità e gioia.

Durante tutto il nostro pellegrinaggio sui passi di Santa Giovanna Antida, ho lodato il Signore per la bellezza dei siti visitati, per la meraviglia della creazione.

Condivido una scoperta: sono diventata più consapevole di come la nostra Fondatrice fosse attenta e sensibile verso i poveri e le loro esigenze (la fondazione in Besançon di rue des Battants e a Napoli). Tutto il suo essere era teso a fare la volontà di Dio, aiutando i poveri a riscoprire la loro dignità di uomini.

Tutto ciò mi ha davvero toccato e ha fatto crescere in me lo stesso ardente desiderio. Camminare sui passi di Santa Giovanna Antida, vivere nel suo villaggio natale, pregare nella parrocchia dove ha pregato, vedere le opere che ha fondato, sedere nella sua stanza e inginocchiarsi davanti alla sua tomba, tutto ciò ha suscitato in me sentimenti indescrivibili, emozioni molto profonde.

Ciò che mi ha colpito di più è stato il coraggio della nostra Santa di affrontare la paura della notte e della solitudine, di rischiare la vita per aiutare i sacerdoti rifugiati a vivere fedelmente la loro vocazione. In questo stesso luogo, le Grotte di Baume, abbiamo celebrato l'Eucaristia pensando a tutte le persone consacrate. È stata un’esperienza che mi accompagnerà per tutta la vita.

Suor Suzanne Henry

Ho scoperto il carisma di Giovanna Antida in un modo nuovo visitando i luoghi di fondazione e attraverso lo scambio tra noi Juniores.
Nutro molta meraviglia in cuore nel constatare che siamo state in grado di comunicare, condividere e fare scambi, nonostante la difficoltà della lingua. Sono felice di aver conosciuto meglio Sant'Agostina, la Beata Nemesia e la beata Enrichetta, di vedere dove sono nate, dove sono vissute e dove hanno prestato servizio. Per me è stata una grazia del Signore.

(Tratto dal notizario Orient Inter della provincia del medio Oriente)

Published in Shared reflections
Saturday, 15 July 2017 12:36

Beauty, silence and the Word

With the passing of time I realize more and more that prayer is an inner journey which can neither be taken for granted, nor accomplished once for all: the silence kept in daily life has always to face the challenge of internal and external distractions. That is why, often I come to the eve of the annual retreat with a burning wish and plenty of expectations … thirsty: “my soul thirst for you, O Lord, like a dry weary land without water” (Sl 62). However, such wish strongly contradicts the experience at the beginning of the retreat when silence and prayer seem to vanish, while a whirlwind of thoughts and distractions take over!

In Sancey, nature taught me, once more, that the key-word is: patience! The arid soil does not want for a flood … it would become only mud, it needs to take in the water, drop after drop, gently and slowly: in the same way we enter silence slowly! As well as the sun rises and goes down slowly and the water of the Baume runs swiftly,  one can walk slowly along the path of this wonderful village, walking and walking, … breathing slowly, listening to cicadas, nightingales and blackbirds … and also to some crows! While looking at small hawks, swallows, dragonflies and butterflies, smiling at the pasturing cows, and contemplating the colours of nature, this year I experienced, as never beforehand the power of beauty in leading my soul into prayer … simply letting beauty pray in me, letting myself be carried away by what surrounded me and be taken to the encounter with the One who is the Creator of Beauty  and who has a beautiful Word to say to my life to give it new life and transform it!

This gift was enriched by the memory of Jeanne Antide: I could not help think that she walked on the same paths, sometimes secretly and facing dangers, that she worked in these meadows and fields, that she breathed in all this silence and these colours through which she discovered God as a provident Father and learned to pray to Him with trust! I imagined her like a young girl becoming an industrious and hardworking woman, yet not too hectically busy … because even when there is a lot of work nature keeps its pace … which must be respected!

Then, especially before the statue of her tenderly holding a child, and again before the fireplace which speaks of family and daily life I asked for the gift of walking like her on the roads of the world where in spite of all ugliness Beauty still prevails … and certainly will draw all to itself!

Sr Melania Gramuglia

Published in Shared reflections

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