joomla templates

Displaying items by tag: evangelizzazione

Le 4ème dimanche après Pâques est toujours le dimanche de prière pour les vocations ! Nous voulons faire mémoire avec vous de ce que le Pape François dit aux consacrés en leur indiquant les belles valeurs de la consécration !

1- La joie

Je voulais vous dire un mot et ce mot, c’est la joie. En premier lieu, il s’agit d’être des personnes heureuses, réalisées, joyeuses parce que « là où sont les religieux, il y a de la joie ». Partout où il y a des consacrés, des séminaristes, des religieuses et des religieux, il y a de la joie, toujours de la joie ! C’est la joie de la fraîcheur, c’est la joie de suivre Jésus, la joie que nous donne le Saint-Esprit, non pas la joie du monde »[1].

2-  Le désir de réveiller le monde

La seconde indication est en lien avec la prophétie : je m’attends à ce que « vous réveilliez le monde » parce que le signe qui caractérise la vie consacrée, c’est la prophétie »[2].

3- La cohérence 

Pour être des témoins joyeux de l’Évangile, il faut être authentiques, cohérents. Et voilà une autre parole dont je voulais vous parler : l’authenticité. Jésus se battait beaucoup contre les hypocrites : hypocrites, ceux qui pensent tout bas, ceux qui ont - pour dire les choses clairement - un double visage. Parler d’authenticité aux jeunes n’est pas compliqué parce que les jeunes, tous, ont cette envie d’être authentiques, d’être cohérents. Et vous êtes tous indignés  quand vous trouvez parmi nous des prêtres qui ne sont pas authentiques ou des sœurs qui ne sont pas authentiques ![3]

4- Le désir de changer le monde !

 Une foi authentique implique toujours un désir profond de changer le monde. Avons-nous nous aussi de grandes visions et un grand élan ? …Ou bien sommes-nous médiocres et nous contentons-nous de nos programmations apostoliques de laboratoire ? …Prier pour désirer et désirer pour élargir le cœur.[4]

 5- Le courage pour oser des gestes concrets de charité

Le Pape  attend des religieux « des gestes concrets d’accueil des réfugiés, de proximité aux pauvres, de créativité dans la catéchèse, dans l’annonce de l’Évangile, dans l’initiation à la vie de prière. Par conséquent, il souhaite l’allègement des structures, la réutilisation des grandes maisons en faveur d’œuvres répondant davantage aux exigences actuelles de l’évangélisation et de la charité, l’adaptation des œuvres aux nouveaux besoins.[5]

6- La fraternité : hommes et femmes de communion et de dialogue

« Il existe deux extrêmes : l’isolement et la dissipation. L’ amitié et la fraternité m’aident à ne tomber ni dans l’isolement, ni dans la dissipation. Cultivez les amitiés, elles sont un bien précieux : mais elles doivent vous éduquer non pas à la fermeture, mais à sortir de vous-mêmes. Un prêtre, un religieux, une religieuse ne peut jamais être une île, mais une personne toujours disponible à la rencontre. Les amitiés s’enrichissent ensuite des divers charismes de vos familles religieuses. C’est une grande richesse. Pensons aux belles amitiés de tant de saints. »[6]

 


[1] Rencontre avec les séminaristes, les Novices, Rome, 6 juillet 2013.

[2] Pape François aux  Supérieurs Généraux, 29 novembre 2014.

[3] Rencontre avec les Séminaristes, les Novices, à Rome, le 6 juillet 2013.

[4] Homélie, Rome, le 3 janvier 2014.

[5]Lettre apostolique à tous les consacrés à l’occasion de l’année de la Vie consacrée.

[6] Rencontre avec les Séminaristes, les Novices, 2013.

Published in Réflexions partagées

 migranti lunga


In Italia, a Termoli

Domenica 15 gennaio abbiamo celebrato la Giornata mondiale del Migrante e del rifugiato. Abbiamo letto il messaggio del santo Padre che ci invita a riflettere su “Migrazioni e nuova evangelizzazione” e ci siamo sentite direttamente interpellate dalle parole: “Nell’impegnativo itinerario della nuova evangelizzazione, in ambito migratorio, assumono un ruolo decisivo gli Operatori pastorali – sacerdoti, religiosi e laici – che si trovano a lavorare sempre più in un contesto pluralista: in comunione con i loro Ordinari, attingendo al Magistero della Chiesa, li invito a cercare vie di fraterna condivisione e di rispettoso annuncio, superando contrapposizioni e nazionalismi...”

"Rifugio sicuro" è il progetto che inserisce Termoli e Ururi nella rete nazionale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati: donne sole, con i loro figli minorenni, scappate dal Libano, Somalia, Nigeria e Marocco, seguite passo dopo passo nel loro percorso di integrazione. L’iniziativa è finanziata dal Ministero dell’Interno per l’80 per cento, in compartecipazione con i due Comuni attuatori e con l’ente gestore, la Caritas diocesana Accoglienza, integrazione e tutela: questi gli obiettivi del progetto. Gli ospiti vivono nel centro “Spirito Santo” di Ururi e viene dato loro vitto, vestiario, prodotti per l’igiene, medicine e beni di prima necessità. Viene inoltre garantito un piccolo pocket money, per alcune spese personali. L’integrazione passa attraverso l’inserimento scolastico dei minori, l’alfabetizzazione degli adulti, la mediazione linguistico culturale, la sensibilizzazione sul territorio, l’orientamento sociale e professionale, l’affiancamento nella ricerca di abitazioni autonome.

Fatima ha quindici anni, e viene da molto lontano. Arriva dal Libano, e qui, in Molise, tra Termoli e Ururi, ha mosso i primi passi di una nuova vita. Lei è fuggita dalla sua terra, insieme alla sua mamma e a tre altri fratelli perché perseguitati dagli Hezbollah. È arrivata in Italia già da un paio di anni, è vissuta nel campo profughi a Crotone dove, lei stessa dice, ha dovuto imparare a farsi rispettare dai tanti uomini che erano presenti nel campo. Ha imparato abbastanza in fretta l’italiano e spesso è stata il punto di riferimento per la comunicazione con l’intero gruppo familiare e anche con le altre famiglie perché parla l’arabo, lingua che spesso accomuna molti Paesi. Lei oggi è inserita nella scuola primaria perché sogna di studiare e di aver un futuro di pace e di serenità insieme alla sua famiglia. Nei suoi occhi, si legge un’espressione di speranza, la prova che da difficoltà e pericoli insormontabili si può ricominciare.

Haga, Marian, Sofia, Success con i rispettivi figli, appena arrivate sono state accolte nella “Cittadella della Carità” per tre mesi. Per noi Suore della Carità erano il prossimo più prossimo da accogliere, conoscere e amare. Famiglie musulmane che ci hanno fatto sperimentare l’accoglienza reciproca nella diversità.

A volte siamo dovute intervenire per ricucire i rapporti tra le quattro famiglie perché non è facile la convivenza, ciascuno vive storie di sofferenza, di paura e di pericolo.

Per loro noi siamo i parenti vicini! In occasione delle grandi feste abbiamo condiviso il pranzo insieme. Già a Pasqua dell’anno scorso, dopo poco tempo dal loro arrivo, comunitariamente abbiamo deciso di invitarle a pranzo con noi, proprio credendo che Gesù Risorto ha distrutto tutte le barriere e le divisioni. Sono state molto contente di sentirsi accolte, volute bene e ci hanno poi invitate a “casa loro” per offrirci il meglio dei piatti della loro cultura. Il nostro impegno è in collaborazione con la Caritas Diocesana. Siamo un punto di riferimento per queste donne quando arrivano a Termoli. Alcune vengono a fare volontariato alla mensa: un’occasione per imparare la cucina italiana e essere avvantaggiate nella ricerca futura di un possibile inserimento lavorativo. Qualche volta abbiamo tenuto con noi, di notte, la piccola Sabrina perché la mamma aveva trovato lavoro in un ristorante. Nel nostro piccolo, attraverso semplici gesti di fraternità, cerchiamo di concretizzare il nostro impegno di voler contribuire a porre germi di una umanità nuova sobria, fraterna e solidale.

La comunità di Termoli “Gesù e Maria”

Published in Flash mission
Partout | dans le monde

passpartDécouvrez la revue des Sœurs de la Charité de sainte Jeanne-Antide Thouret : une fenêtre sur la Congrégation, l’Eglise, le monde.

Si vous désirez connaître la revue et recevoir un numéro en hommage, vous pouvez envoyer votre demande à cette adresse e-mail :
m.jacqueline@suoredellacarita.org

www.partoutdanslemonde.it

Publications

filo1

Cette rubrique présente les livres principaux qui regardent l'histoire de la Congrégation, la vie de Sainte Jeanne Antide et les Saintes. Et Cahiers spirituels, DVDs, ...libri



leggi

Renseignements utiles
 Links
filo3
 Contacts
filo3
 Aire Réservée
filo3
 Recherche et aire réservée
filo3
 Inscription au Newsletter
filo3
Suivre la Direct
filo3