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Attraverso il MONDO….n° 7 

LAOS

Una nuova chiamata…dall’Estremo Oriente

…Il 7 agosto 1933, subito dopo la partenza delle Suore per gli USA, il Consiglio Generale di Roma è di fronte ad una nuova richiesta : si cercano “quattro Suore francesi per un casa di missione a Thakhek, Laos, nell’Indocina Francese…”

L’instancabile Madre Anna se ne era già occupata personalmente fin dal mese di giugno. Era andata a Parigi “per trattare direttamene con i Padri delle Missioni Estere che in nome di Dio ci hanno invitate.” 

Il primo annuncio del Vangelo in questa terra risale al XVII secolo ad opera di missionari presenti in Vietnam e nelle regioni vicine…Nel Laos i primi neofiti sono del 1859 … Attualmente, dice la Madre,  non c’è nessuna presenza di religiose in un paese vasto quanto la metà della Francia. E’ questo un motivo in più per accettare la fondazione.”

Dicembre 1933… Partenza

Intercorrono rapide comunicazioni con la superiora provinciale della Savoia e la partenza delle prime quattro Suore, tre francesi e una italiana, è decisa per il seguente mese di dicembre.

“E’ questo il fiore più bello che si possa offrire alla Beata Madre per la sua prossima canonizzazione.” 

Il 10 dicembre nella Casa provinciale di La Roche si celebra il commovente saluto delle missionarie…il 12 lasceranno la Savoia, il 15 si imbarcheranno a Marsiglia…

Il viaggio è lungo…

Il viaggio è lungo, -  passeranno Natale e capodanno sulla nave – ricco di sorprese e di avventure. Per le Suore è l’occasione di una prima conoscenza  

“dei costumi dell’estremo Oriente. Frequenti sono i cambiamenti di piroscafi e le soste a Colombo, Singapore, Saigon, Touram, Quang-Tri, si alternano a lunghe ore di navigazione. L’ultimo percorso sull’auto della missione che è un camion, è di 450 chilometri di cui 250 nella foresta…”

Il 13 gennaio 1934, arrivano a Thakhek

Il 13 gennaio 1934, a sera arrivano nella loro casa di Thakhek: è la vigilia della Canonizzazione di Giovanna Antida. Già si intravedono le prime luci del 14 gennaio !

Due giorni dopo le Suore scriveranno. “I nostri cuori erano a Roma! Anche noi abbiamo cantato il Te Deum con voi!”

La missione si sviluppa rapidamente

Il 28 aprile 1934 scrivono : “Le nostre opere sono tutte incominciate: la casetta di bambou  per “la santa infanzia” ha quattro culle:  il 14 marzo abbiamo accolto il primo orfano, il 15 un meticcio, il 25 una bambina, la quarta è pure una bambina… La scuola che si fa sotto la veranda ha sette alunne, il laboratorio di cucito funziona bene…”

E resiste a tutte le difficoltà

La speranza non è delusa. Gradatamente si aprono 12 comunità. Le scuole sono frequentate.

 Il noviziato è fiorente nonostante i momenti difficili che si ripetono nel corso degli anni fino all’allontanamento di tutti i missionari europei e alla confisca di tutti gli edifici appartenenti alla Congregazione, fino al tentativo di annullare la presenza della vita religiosa e della Chiesa, nell’anno …..Ma le Suore autoctone, sostenute da una  fede semplice e coraggiosa, accettano di vivere come la gente comune del paese nel lavoro dei campi, delle risaie, in piccole comunità sparse nei villaggi, disponibili all’accoglienza e agli umili servizi che possono essere loro richiesti. E la vita continua. Il noviziato torna a fiorire. Oggi si contano ….Suore tutte del paese, testimoni del Vangelo .

 

n° 6
Un appello…dagli STATI UNITI D’AMERICA
 

A conclusione di una seduta del Consiglio generale del 30 gennaio 1932 si legge che

“è desiderio comune dell’Istituto estendere le opere di carità nelle altre parti del mondo, come parecchie volte ci è stato chiesto…” 


Di fatto non sono mancati inviti e progetti di aperture in varie parti del mondo. Inviti caduti nel vuoto sempre per una sola motivazione: l’insufficiente numero di Suore per le esigenze delle numerose opere esistenti in Italia. Progetti accolti e annullati a causa di avvenimenti politici o da situazioni incerte.

1914 – Tutto è pronto per una missine a Pelotas in Brasile. La data di partenza delle Suore è fissata per ottobre, ma nel settembre “a causa degli sconvolgimenti politici” tutto è sospeso.

1917 – I documenti d’archivio segnalano la richiesta di Suore per un ospedale di Rio de Janeiro…

1919 – Il Vescovo di Curityba  chiede Suore per il Paranà : tutto è pronto :”quattro Suore imparano la lingua portoghese…ma sorgono difficoltà che sconsigliano la partenza e le Suore che erano pronte ad imbarcarsi, tornano a Roma”

1923 – La richiesta che resta ancora senza risposta è per la Bolivia.

1924 – Si precisa un progetto di partenza per Antigas, in Uruguay, ma ancora una volta tutto finisce lì.

1925 – E’ Don Luigi Orione che fa la proposta carica di entusiasmo per l’Argentina : non se ne fa nulla ma il progetto di Dio si fa strada… 

Dopo il lungo è tempo di attesa…

“Riconoscemmo essere giunta l’ora di Dio” dirà la Madre Generale Anna Lapierre considerando una nuova richiesta di Suore, per una nuova “missione”.

La richiesta questa volta è venuta dai Padri Camilliani, fin dal maggio del 1931 che propongono il servizio in un ospedale di Milwaukee, negli USA.

Non si può dimenticare « lo zelo della Fondatrice che avrebbe attraversato i mari  e sarebbe andata in capo al mondo per la gloria di Dio.» Inoltre, sembra che nella circostanza della sua prossima canonizzazione non si possa offrirle opera più gradita che l’attuazione di questi suoi desideri… 

La decisione è presa

Madre Anna che è alla vigilia dei suoi 80 anni, partirà da Napoli il 3 settembre 1932, con le prime cinque Suore : tre maltesi, una irlandese, una italiana vercellese…Tutti si preoccupano sia per il “lungo e pericoloso viaggio, sia per la sua età avanzata, ma lei è sicura della benedizione di Dio, scudo sicuro contro ogni pericolo…”

Dopo dieci giorni di navigazione, il 13 arrivo a New York. Ancora 24 ore di treno e finalmente arrivo a Milwaukee

“Entrate nella casa ci prostrammo in ginocchio e dopo l’”agimus” (preghiera di ringraziamento) ci offrimmo al Signore per il compimento della sua volontà.” 

Le prime impressioni sono buone, ma “le sembra che sia un campo di lavoro troppo ristretto…Avevo in animo di occuparmi per trovare un più vasto campo di apostolato…” Non ha bisogno di cercare a lungo. Il “campo” le viene offerto nella visita che fa al Vescovo : ci sono molti italiani nella città, ci sono molti giovani che aspettano :”Nessuno si occupa di loro, nessuna comunità italiana è presente nella città che ha mezzo milione di abitanti…”

La proposta viene immediatamente accettata e il 23 maggio dell’anno successivo 1933 , otto Suore partiranno alla volta di Milwaukee.


Gradatamente l’attività delle Suore in USA si estende nelle parrocchie, nelle scuole, a servizio degli anziani. Arriva fino al Texas per un servizio ai rifugiati vietnamiti e nel 1967 con l’apertura della prima comunità in America Latina, in Paraguay…

 

Attraverso il mondo. N°5

Libano, Egitto, Siria…L’accoglienza dell’Oriente !

In Francia, durante il governo Combes, la legge del 1901 serve di base a una politica di battaglia anticlericale e diventa una legge di esclusione per le congregazioni religiose, soprattutto insegnanti.

La Congregazione delle Suore della Carità di Besançon deve quindi cercare fuori dalla Francia luoghi di accoglienza per le Suore, che scacciate dalla loro patria, troveranno nuovi campi di apostolato.

…ed è l’Oriente - Libano, Egitto, Siria - che si apre davanti a loro 

Dopo l’apertura della prima casa a Beskinta, in Libano nel 1904, è l’Egitto che le chiama nel 1909 e poi la Siria, ad Aleppo, nel 1921, e in seguito a Damasco nel 1925. 

Dapprima ALEPPO

Le Suore sono chiamate ad Aleppo da Mons. Macaire Saba, arcivescovo greco cattolico, per la direzione della scuola femminile della sua comunità cristiana : la scuola santa Caterina.
Presto godono la fiducia della popolazione e il 15 settembre 1921, tre Suore accolgono un centinaio di ragazze e duecento nell’anno successivo !
 

…poi DAMASCO.

A Damasco, Sua Beatitudine Mons. Dimitrios Cadi, Patriarca dell’Oriente, acquista una casa per l’educazione delle ragazze. Sarà l’Istituzione San Paolo.
Egli aveva visto l’opera delle Suore della Carità al Cairo e ad Alessandria. Ora chiede alla Superiora Generale Madre Marie - Anna Grof, alcune Suore per la direzione di questa istituzione.
Le scuole si aprono il 14 ottobre 1925 con cinque Suore e già 120 iscrizioni.

Una grande e bella casa…

La scuola San Paolo si trova nel quartiere cristiano di Damasco, Bab-Touma, non lontano dalla casa di Anania.

E’ un antico palazzo di stile arabo, con le porte intarsiate d’avorio e di madreperla, che in passato fu luogo di residenza dei Gesuiti. Una fontana che zampilla al centro del cortile pavimentato di marmo bianco dà la sensazione di fresco, mentre l’ombra degli alberi attenua il bagliore della luce.

….per un insegnamento ad alto livello…

L’influenza occidentale è notevole. Tuttavia l’insegnamento si fa in arabo e in francese, ad un certo livello per tutte e due. Le allieve studiano per conseguire diplomi siriani e francesi riconosciuti nei paesi arabi come in Europa.
La qualità dell’insegnamento attira numerose alunne, più di 1400 nel 1937.
A fianco dell’esternato a pagamento e al pensionato, esistono classi gratuite ed un orfanotrofio.
 

Scuola di rito greco-cattolico…

In queste regioni del Medio Oriente islamizzato dove le minoranze cristiane sono deboli, la preoccupazione essenziale di ogni gruppo etnico e religioso è di affermare la propria identità di fronte agli altri gruppi. Ogni fondazione in questa prima metà del secolo ventesimo, è segnata da questo imperativo. Ad esempio, in Libano, Beskinta, Baabdath, accolgono una popolazione relativamente omogenea, soprattutto maronita. Aleppo riceve alunne di rito greco-cattolico.
Anche all’Istituto San Paolo, ufficialmente è ammesso solo il rito greco-cattolico . Il cappellano è di rito greco e scelto dal Patriarca. Per la celebrazione in altri riti, la Superiora deve chiedere una autorizzazione al Patriarca.
Le religiose francesi, di rito latino, hanno l’autorizzazione di usarlo nelle loro principali feste patronali, ma soltanto in privato. 

…aperta a tutti…

Ma nelle classi si trovano le une a fianco delle altre, giovani della società cosmopolita e pluriconfessionale, mussulmana e cristiana, di questa grande città del Medio Oriente. 

….nonostante le difficoltà.

Già nel 1926 l’insurrezione dei drusi, i bombardamenti della città,  provocano la chiusura momentanea della scuola.
Nel 1937 il movimento nazionalista promulga un decreto di chiusura delle scuole straniere, e i manuali scolastici francesi sono bruciati sulla pubblica piazza ! I militari francesi devono proteggere le religiose e il governo francese insiste perché esse rimangano a Damasco. Le alunne, molto affezionate alla loro scuola, organizzano una manifestazione di protesta contro questo provvedimento, essendo una ex allieva della scuola San Paolo, consigliera al Ministero dell’Istruzione Pubblica !
Per conservare la casa che non sarà nazionalizzata, la Comunità greca vi stabilisce un pre-seminario e una casa di riposo per anziani di questo rito.
La scuola ritroverà la sua attività grazie a un nuovo decreto di apertura…

 In conclusione…

Prima del 1914, tutte le opere sono fondate nella regione cristiana del Libano (ad eccezione del Cairo).
Ma a partire dalla prima guerra mondiale le fondazioni di Nag Hamadi, Aleppo, Djedeldeh, Damasco, Alessandria, si integrano nelle terre dell’Islam (salvo Abey) in un sistema sociale e religioso arabizzato e islamizzato.
L’influenza culturale di queste scuole è considerevole e contribuisce allo sviluppo dell’influenza francese nella società araba: “le allieve di ogni orizzonte geografico, etnico, confessionale , frequentano con assiduità le scuole delle  Suore di Besançon la cui reputazione si estende su uno spazio sempre più ampio.”
Ma in controparte a queste religiose della Franca Contea impiantate nel Medio Oriente è chiesta una vera inculturazione.
Nel 1907 si presentano le prime postulanti orientali.
Fino al 1958 verranno tutte a fare il noviziato a Besançon. Riceveranno quindi la stessa formazione religiosa delle loro compagne europee. A loro volta dovranno inculturarsi nel mondo religioso latino occidentale.
Nel 1925, quando Damasco apre le porte alle figlie di Santa Giovanna Antida, su questa terra feconda d’Oriente già ci sono quaranta religiose originarie del Libano, della Siria e dell’Egitto, per lavorare in questi tre Paesi  insieme alle Suore francesi. 

Al di là delle differenze di razza e di riti religiosi, fin dalle origini si realizza una vera comunione nello spirito della Congregazione.

 

Attraverso il mondo. N°4

1904 – 1909 : DOPO IL LIBANO L’EGITTO

Le leggi francesi non permettono l’insegnamento alle religiose: le Suore della Carità trovano un nuovo campo d’azione in Egitto

Inizio al CAIRO

Nel 1909 la Società di beneficenza Greco Cattolica del Cairo, vuole venire in aiuto alle ragazze bisognose procurando loro del lavoro in un Laboratorio. Il Signor Luotfi Ayrout Bey è incaricato dalla Società stessa di cercare il personale che lo possa dirigere.

Egli in quel momento, conosce in Francia le Suore della Carità di Besançon.  La Superiora intuisce l’importanza dell’educazione per dare il gusto del lavoro a queste future donne di casa e, nello stesso tempo,  l’urgenza di procurare risorse economiche alle famiglie nel bisogno. Promette di mandare  Suore, nel corso dell’anno, per incominciare l’opera.

Nel mese di dicembre 1909 due Suore arrivano al Cairo

Il laboratorio inizia con Suor Justin e Suor Fulberte. Le ragazze, una ventina, sono pagate alla giornata e sono apprendiste. L’ambiente è modesto, ma l’opera è presto conosciuta e si estende.

I lavori di cucito non bastano…

Il bagaglio di istruzione di queste bambine e adolescenti  è quasi sempre molto limitato e d’altra parte non si può chiedere loro di stare a cucire tutta la giornata…Al laboratorio si aggiungono quindi classi di  scuola gratuita che alla fine del 1910 hanno 300 alunne.
Le Suore iniziano anche
classi a pagamento, allo scopo di diminuire le spese a carico della Società di Beneficenza. Subito le iscrizioni sono molto numerose e bisogna affittare una casa più grande: cinque classi per 200 bambine !

L’insegnamento viene fatto in arabo e in inglese, lingue necessarie in Egitto, ma anche in francese perchè le alunne che lo desiderano,  possano presentarsi agli esami francesi.
Non si tralascia l’insegnamento del  ricamo, della musica, della pittura e di altre materie artistiche.
Tre anni dopo, ci sono otto classi con 350 alunne e con insegnanti di arabo e di inglese.

Attenzione allo spirito, ma anche al corpo…

Nel 1910 si apre anche un ambulatorio
Nel
1913 accanto alla scuola e al laboratorio si inizia un orfanotrofio per 70 bambine.

Il campo di apostolato si estende…ALESSANDRIA, NAG- HAMADI, HELIOPOLIS

Nel 1915 le Suore della Carità vengono richieste dalla Compagnia zuccherifici di Nag-Hamadi per la direzione di una scuola per i  figli dei dipendenti  europei ed anche per i bambini della popolazione indigena.
E’ poi la volta di
ALESSANDRIA nel 1923 con un orfanotrofio ed un pensionato e, nel 1924, di HELIOPOLIS con una scuola di 250 alunne…

Il vento trasporta i semi…

Gli stabilimenti si sviluppano e si moltiplicano, le vocazioni originarie del “Gran Libano” sono abbastanza numerose per venire in aiuto alle opere in Egitto. Nel 1930 in questo paese sono presenti trentacinque Suore di cui diciassette sono francesi. La Superiora generale di Besançon, Madre Marie-Anna sostiene con tutta la sua energia e costante sollecitudine lo slancio missionario di queste pioniere.
Così il veno della persecuzione che soffia in Francia è riuscito a portare germi fecondi fino sulla lontana terra dei Faraoni.

 

Attraverso il mondo. N°3

CENT’ANNI FA… BESKINTA 
In cammino attraverso il Libano

Il 24 dicembre 1903, due Suore della Carità, Suor Marie-Laurentie Bletry e Suor Raphael Pierrot, si imbarcano sul “Congo” per recarsi nel Libano, via Napoli, Alexandrie, Giaffa. Partono da Besançon  per aprire un pensionato-orfanatrofio a Damour, nel Libano, su richiesta di un prete libanese, Padre Tobie. Si renderanno conto sul luogo delle condizioni nelle quali possono aprire l’Orfanatrofio e una comunità religiosa. 


Prima partenza verso un Paese lontano

Lasciare il proprio paese, la propria comunità in Francia non avviene senza rotture. Tuttavia “ abbiamo la certezza di compiere la volontà divina e niente è amaro quando ci si sente sostenute dalla mano del Padre dei Cieli” scrive Suor Marie-Laurentie. 

Inizi difficili

Di rito latino, le due Suore dipendono dal Delegato Apostolico per la Propaganda la cui sede è a Roma; ma il Libano è organizzato in Patriarcati maroniti. La fondazione di una istituzione in un territorio di missione obbediva ad una procedura rigida e complessa. In più, gli Istituti religiosi nel Libano sono già numerosi e ben situati, soprattutto nella regione di Beyrouth, la capitale.

La prima fondazione intravista è proibita.

Quattro mesi di attesa, di contatti, di ricerca…

 

Incontro provvidenziale.

Le Suore incontrano a Beyrouth, Mons.Vié, Direttore delle Poste Francesi ed originario della Haute-Saone, non lontano da Besançon. Conosce molto bene le Suore della Carità e promette il suo aiuto alle due Suore della Franco-Contea: ha numerose relazioni nel contesto francese di Beyrouth e conosce personalmente il segretario di Mons. Duval, Delegato Apostolico. Parla  in loro favore presso il Consolato e la Delegazione.

Mons. Duval concede loro la sua autorizzazione il 5 aprile 1904

 

Finalmente, Beskinta

Un Padre lazarista, Padre Ouannes, di origine armena, conosce bene i bisogni delle popolazioni locali ed accompagna le due Suore nel villaggio di Beskinta, nella Diocesi maronita di Damas.
Le religiose si stabiliscono nel mese di
maggio 1904, in questa regione montuosa del Metn, appartenente alla catena del Monte Libano. E’ una regione verdeggiante, occupata da pinete e da cedri millenari. La coltivazione degli alberi da frutta e  l’allevamento del baco da seta costituiscono l’attività principale del paese.
La popolazione si mostra molto benevola verso le Suore. Il Padre Abou Nader dona loro un terreno per farsi costruire una casa. Nel frattempo la Parrocchia offre loro una casa, dove rimangono fino al mese di luglio 1905, data in cui iniziano i lavori.


Ieri

Prima opera missionaria

Il 30 maggio 1905, l’opera di Beskinta inizia le sue attività con cinque Suore.

Infatti, il 17 maggio, Madre Marie-Anna conduce con lei in Libano Suor Octavien, Suor Anastasie e Suor Fidélia.

Questa opera comprende un pensionato, alcune scuole esterne gratuite, altre in cui si pagava, una farmacia e un dispensario.


Oggi

Seminare su un terreno buono …

Ma la situazione rimane precaria. L’autorizzazione ufficiale arriverà da Roma solo il 21 giugno1904. In più, le condizioni di vita si dimostrano difficili : i mezzi di trasporto sono malagevoli in questa regione montuosa e l’inverno 1904-1905 è particolarmente rigido.


 Se gli inizi furono irti di difficoltà e bagnati di lacrime, il terreno fertile della preghiera e della fiducia, il sostegno incondizionato delle Superiori di Besançon, hanno permesso a questa regione d’Oriente di veder moltiplicare e prosperare le sue opere. Si può infatti dire che l’anno 1904 segna per il ramo bisontino della Congregazione, l’inizio della sua dimensione missionaria. 

 

Attraverso il mondo n°2

FONDAZIONE IN INGHILTERRA. 

1901 - Da Malta un appello insistente…

L’isola in questo tempo fa parte dell’impero britannico e per questo le istituzioni caritative sono poste sotto la sua giurisdizione. A più riprese le Suore fanno presente alla Superiora generale che “ l’Amministrazione  governativa richiede nelle varie opere, non solo la presenza di Suore che conoscano la lingua inglese, ma che siano originarie dell’Inghilterra.”

Una sola Suora inglese è presente a Malta dal 1894. Si trova al lazzaretto dell’isola, felice della sua missione.

Era nata a Londra in una distinta famiglia protestante, si era fatta cattolica contro il parere della famiglia che non l’aveva mai perdonata e, dopo aver conosciuto le Suore della Carità in uno dei suoi viaggi in Italia, aveva chiesto di diventare una di loro. Si chiamava Eva Onslow e aveva scelto il nome di Suor Agostina in onore di Sant’Agostino di Cantorbery, apostolo dell’Inghilterra.
 

Come rispondere ? Forse con un noviziato a Malta per novizie inglesi ?

Sono gli interrogativi che si pone la Superiora generale dell’epoca , Madre Ildegarde Zmiglio, mentre cerca il modo di rispondere all’appello proveniente da Malta.

Suor Agostina Onslow con altre Suore, potrebbero iniziare a Londra un servizio …ancora da inventare … Ci saranno poi giovani che conoscendole,  vorranno seguirle… “ E’ forse questa l’occasione per estendere nell’isola dei santi il buono spirito e le opere caritatevoli del nostro Istituto e per avere Suore inglesi a Malta…? ” scriverà infatti la Madre.

 

La fondazione è decisa…

Nei mesi di gennaio e febbraio 1901 ripetuti incontri avvengono a Roma tra il Cardinale Vaughan, arcivescovo di Londra, e la Superiora generale: la fondazione è decisa. Non si perde tempo: Suor Agostina lascia Malta, viene a Roma e il 16 giugno, parte con la Madre stessa e altre quattro sorelle. Dopo aver fatto una sosta in Savoia, arrivano a Londra il 6 luglio. Una suora è  italiana, due sono francesi e una è maltese.

 

Si tratta di scegliere…

Il Cardinale propone loro quattro località dove iniziare un servizio di carità : la scelta è fatta per Acton, alla periferia ovest di Londra, dove le Suore si stabiliscono il 26 settembre 1901.

Già nel mese di ottobre iniziano la scuola; gli alunni sono 14. Nel gennaio 1902, con l’apertura ufficiale, saranno 30. Suor Agostina visita le famiglie povere, organizza il catechismo e riunioni per le madri di famiglia, “Mothers meeting”, con l’aiuto di una signora di Acton.

Il 6 aprile il Cardinale viene a visitare la scuola ed offre a Suor Agostina di prendere la direzione di un numeroso orfanotrofio non lontano da Acton, a Ealing, nella casa “Sant’Anna”… 

E il noviziato ?
Fin dall’aprile del 1902 si presentano le prime aspiranti. Secondo i progetti, dovrebbero fare il noviziato a Malta …Ma per una tale soluzione immediata, i tempi non sono maturi …Si pensa che la casa “Sant’Anna“ potrebbe essere la sede del noviziato .

Nel luglio del 1903 Suor Agostina l’ acquista usando il patrimonio di famiglia che le rimane, e nel novembre  a Ealing avviene l’apertura del noviziato.

le prime giovani suore inglesi …1904

Nel 1904 le prime giovani suore inglesi vestiranno l’abito religioso, poi partiranno per Roma o per Malta dove termineranno la loro formazione.

“Dio è dappertutto…il mio prossimo è dappertutto…”

In oltre cento anni, numerose giovani suore, inglesi, scozzesi, irlandesi sono partite per l’Italia e per la Francia, per Malta  e Gozo.  Scuole, parrocchie, case per convalescenza le hanno viste impegnate a Ealing, Acton, Chiswik, Northwood, Liverpool e Stoke Newintone e nel Sussex…ed anche nel Cameroun inglese. 

E oggi …

Oggi continuano il loro impegno nel servizio pastorale nelle parrocchie, nell’azione sociale lavorando in collaborazione con associazioni, nell’accompagnamento spirituale di laici, religiosi, seminaristi.


Scriveva Suor Agostina il 24 settembre 1901 “…Madre mia,  ho molta paura , ma vi assicuro che farà tutto il mio  possibile: il buon Dio farà il resto ! “ La fatica non le è mancata: la fede ha sostenuto il suo coraggio: ha fatto tutto quello che le era possibile anche durante la lunga malattia che l’ha immobilizzata. Il buon Dio ha fatto il resto !

 

Morirà nel 1918 ripetendo : “Sia fatta la tua volontà, non la mia!”

 

 

Attraverso il mondo… n°1

FONDAZIONE DI MALTA

1818 - “Simile a un granellino di senape ….è divenuto un albero maestoso” scrive Giovanna Antida nella supplica rivolta al Papa Pio VII per chiedergli l’approvazione  dell’Istituto…
1868
- Sono passati cinquant’anni. Nuove gemme, segni di vitalità dell’albero cresciuto, si annunciano : fioriranno al caldo sole del Mediterraneo, nell’isola di Malta.

Malta posta al crocevia delle linee di comunicazione tra oriente ed occidente, tra il nord e il sud,  è un gioiello per le bellezze della natura mediterranea, per il limpido mare, per la ricchezza dei segni lasciati nel corso dei secoli dal passaggio delle varie culture che hanno ne segnato la storia: dai Fenici ai Cartaginesi ai Romani, dai Vandali ai Bizantini agli Arabi, dagli Angioini agli Aragonesi, ai Turchi…fino a diventare  possesso inglese confermato dal Congresso di Vienna nel 1815.

La popolazione è molto ospitale. Lo ricorda anche San Paolo che approdato nell’isola senza saperne il nome, con le duecentosettantasei compagni di viaggio“ dopo quattordici giorni  di deriva nella burrasca dell’Adriatico…trovò indigeni accoglienti, con rara umanità i quali dopo una  sosta di tre mesi, al momento della partenza, li ricolmarono di onori e rifornirono del necessario (Atti, 27-28)

1868 – A Malta sono numerose le opere di carità sorte per andare incontro ai bisogni della popolazione. Sono diretti da un “controllore” il Signor Ferdinando Vincenzo Inglott che, per incarico del Governo, cerca Suore della Carità, non importa sotto quale denominazione esse siano, per affidare loro la direzione dell’ Orfanotrofio Governativo fondato nel 1851. Se ne chiedono almeno sette, preferibilmente francesi piuttosto che italiane, di cui possibilmente una conosca l’inglese.

Intermediari sono due Padri Gesuiti : P. Ferrara residente a Malta che interpella P. Sopranis residente a Roma…

Il 12 agosto la richiesta è ufficialmente rivolta a Madre Carolina Chambrot   

Il 27 agosto la Madre risponde affermativamente.

Il 27 settembre può scrivere : “La scelta è fatta : una Suora conosce perfettamente la lingua inglese, le altre parlano l’italiano e il francese. Per il momento sono cinque”

Alla fine di novembre, la Madre stessa accompagna fino a Napoli questa “partenza missionaria”: è la prima volta che le Suore della Carità, (eccettuato un tentativo per l’Algeria nel 1855) “passano i mari”.

Il primo dicembre 1869, le Suore arrivano a Malta. Suor Maria Teresa Sgarzi e Suor Maria Pia Cetti hanno le autorizzazioni per firmare le convenzioni con il Governo. Sono subito accompagnate all’orfanotrofio che si trova nella città della Valletta : sarà questo l’inizio della comunità Maltese delle Suore della Carità

Il 4 dicembre il “Controllore” annuncia che le Suore sono arrivate bene: “Le povere Suore non hanno avuto il tempo di riposarsi dopo le fatiche del viaggio perchè le ho immediatamente caricate delle loro responsabilità…Sembra che abbiano le qualità necessarie e che siano animate da coraggio e da quello spirito che fa ammirare la vostra comunità al mondo  intero.”

L’anno dopo, il 20 agosto 1869, una delle Suore muore a Malta: è il “seme che porta frutto”…

“Non sono profeta, scrive Suor Maria Teresa nella stessa data, ma credo che avremo a Malta la missione più nobile e più santa per il nostro Istituto, ossia la carità verso i poveri…”

Le richieste dei servizi di carità delle Suore non si fanno attendere: nel 1871 si aprono tre comunità all’ospedale centrale della Floriana, all’ospedale psichiatrico , all’ospizio dei vecchi…

Nel 1876 Madre Chambrot per la prima volta approda nell’Isola : trova le Suore ripartite in sei case: sono passati solo otto anni dal loro arrivo e può costatare che sono stimate dalle persone di tutte le categorie.

Nel 1880 le Suore sono chiamate anche nella vicina isola del Gozo: si occupano dei malati nell’ospedale e degli anziani nel ricovero. Nello stesso 1880 le prime novizie, sei di Malta, una del Gozo, iniziano la loro formazione

Nel 1887 si celebrerà la prima professione di nove Suore Maltesi.

La crescita costante del numero delle Suore e il moltiplicarsi delle comunità, determinano l’erezione della Provincia religiosa di MALTA il 12 Maggio 1904.

La prima Superiora Provinciale sarà Suor Filomena Accetto.