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Attraverso il MONDO….n° 7 LAOS Una nuova chiamata…dall’Estremo Oriente …Il 7 agosto 1933, subito dopo la partenza delle Suore per gli USA, il Consiglio Generale di Roma è di fronte ad una nuova richiesta : si cercano “quattro Suore francesi per un casa di missione a Thakhek, Laos, nell’Indocina Francese…” |
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L’instancabile Madre Anna se ne era già occupata personalmente fin dal mese di giugno. Era andata a Parigi “per trattare direttamene con i Padri delle Missioni Estere che in nome di Dio ci hanno invitate.” “Il primo annuncio del Vangelo in questa terra risale al XVII secolo ad opera di missionari presenti in Vietnam e nelle regioni vicine…Nel Laos i primi neofiti sono del 1859 … Attualmente, dice la Madre, non c’è nessuna presenza di religiose in un paese vasto quanto la metà della Francia. E’ questo un motivo in più per accettare la fondazione.” |
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Dicembre 1933… Partenza Intercorrono rapide comunicazioni con la superiora provinciale della Savoia e la partenza delle prime quattro Suore, tre francesi e una italiana, è decisa per il seguente mese di dicembre. “E’ questo il fiore più bello che si possa offrire alla Beata Madre per la sua prossima canonizzazione.” Il 10 dicembre nella Casa provinciale di La Roche si celebra il commovente saluto delle missionarie…il 12 lasceranno la Savoia, il 15 si imbarcheranno a Marsiglia… |
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Il viaggio è lungo… Il viaggio è lungo, - passeranno Natale e capodanno sulla nave – ricco di sorprese e di avventure. Per le Suore è l’occasione di una prima conoscenza “dei costumi dell’estremo Oriente. Frequenti sono i cambiamenti di piroscafi e le soste a Colombo, Singapore, Saigon, Touram, Quang-Tri, si alternano a lunghe ore di navigazione. L’ultimo percorso sull’auto della missione che è un camion, è di 450 chilometri di cui 250 nella foresta…” Il 13 gennaio 1934, arrivano a Thakhek Il 13 gennaio 1934, a sera arrivano nella loro casa di Thakhek: è la vigilia della Canonizzazione di Giovanna Antida. Già si intravedono le prime luci del 14 gennaio ! Due giorni dopo le Suore scriveranno. “I nostri cuori erano a Roma! Anche noi abbiamo cantato il Te Deum con voi!” |
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La missione si sviluppa rapidamente Il 28 aprile 1934 scrivono : “Le nostre opere sono tutte incominciate: la casetta di bambou per “la santa infanzia” ha quattro culle: il 14 marzo abbiamo accolto il primo orfano, il 15 un meticcio, il 25 una bambina, la quarta è pure una bambina… La scuola che si fa sotto la veranda ha sette alunne, il laboratorio di cucito funziona bene…” E resiste a tutte le difficoltà La speranza non è delusa. Gradatamente si aprono 12 comunità. Le scuole sono frequentate. |
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Il noviziato è fiorente nonostante i momenti difficili che si ripetono nel corso degli anni fino all’allontanamento di tutti i missionari europei e alla confisca di tutti gli edifici appartenenti alla Congregazione, fino al tentativo di annullare la presenza della vita religiosa e della Chiesa, nell’anno …..Ma le Suore autoctone, sostenute da una fede semplice e coraggiosa, accettano di vivere come la gente comune del paese nel lavoro dei campi, delle risaie, in piccole comunità sparse nei villaggi, disponibili all’accoglienza e agli umili servizi che possono essere loro richiesti. E la vita continua. Il noviziato torna a fiorire. Oggi si contano ….Suore tutte del paese, testimoni del Vangelo . |
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n° 6 A conclusione di una seduta del Consiglio generale del 30 gennaio 1932 si legge che “è desiderio comune dell’Istituto estendere le opere di carità nelle altre parti del mondo, come parecchie volte ci è stato chiesto…”
1914 – Tutto è pronto per una missine a Pelotas in Brasile. La data di partenza delle Suore è fissata per ottobre, ma nel settembre “a causa degli sconvolgimenti politici” tutto è sospeso. 1917 – I documenti d’archivio segnalano la richiesta di Suore per un ospedale di Rio de Janeiro… 1919 – Il Vescovo di Curityba chiede Suore per il Paranà : tutto è pronto :”quattro Suore imparano la lingua portoghese…ma sorgono difficoltà che sconsigliano la partenza e le Suore che erano pronte ad imbarcarsi, tornano a Roma” 1923 – La richiesta che resta ancora senza risposta è per la Bolivia. 1924 – Si precisa un progetto di partenza per Antigas, in Uruguay, ma ancora una volta tutto finisce lì. 1925 – E’ Don Luigi Orione che fa la proposta carica di entusiasmo per l’Argentina : non se ne fa nulla ma il progetto di Dio si fa strada… Dopo il lungo è tempo di attesa… “Riconoscemmo essere giunta l’ora di Dio” dirà la Madre Generale Anna Lapierre considerando una nuova richiesta di Suore, per una nuova “missione”. La richiesta questa volta è venuta dai Padri Camilliani, fin dal maggio del 1931 che propongono il servizio in un ospedale di Milwaukee, negli USA. |
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Non si può dimenticare « lo zelo della Fondatrice che avrebbe attraversato i mari e sarebbe andata in capo al mondo per la gloria di Dio.» Inoltre, sembra che nella circostanza della sua prossima canonizzazione non si possa offrirle opera più gradita che l’attuazione di questi suoi desideri… La decisione è presa… Madre Anna che è alla vigilia dei suoi 80 anni, partirà da Napoli il 3 settembre 1932, con le prime cinque Suore : tre maltesi, una irlandese, una italiana vercellese…Tutti si preoccupano sia per il “lungo e pericoloso viaggio, sia per la sua età avanzata, ma lei è sicura della benedizione di Dio, scudo sicuro contro ogni pericolo…” |
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Dopo dieci giorni di navigazione, il 13 arrivo a New York. Ancora 24 ore di treno e finalmente arrivo a Milwaukee… “Entrate nella casa ci prostrammo in ginocchio e dopo l’”agimus” (preghiera di ringraziamento) ci offrimmo al Signore per il compimento della sua volontà.” Le prime impressioni sono buone, ma “le sembra che sia un campo di lavoro troppo ristretto…Avevo in animo di occuparmi per trovare un più vasto campo di apostolato…” Non ha bisogno di cercare a lungo. Il “campo” le viene offerto nella visita che fa al Vescovo : ci sono molti italiani nella città, ci sono molti giovani che aspettano :”Nessuno si occupa di loro, nessuna comunità italiana è presente nella città che ha mezzo milione di abitanti…” La proposta viene immediatamente accettata e il 23 maggio dell’anno successivo 1933 , otto Suore partiranno alla volta di Milwaukee. |
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Attraverso il mondo. N°5Libano, Egitto, Siria…L’accoglienza dell’Oriente ! In Francia, durante il governo Combes, la legge del 1901 serve di base a una politica di battaglia anticlericale e diventa una legge di esclusione per le congregazioni religiose, soprattutto insegnanti. La Congregazione delle Suore della Carità di Besançon deve quindi cercare fuori dalla Francia luoghi di accoglienza per le Suore, che scacciate dalla loro patria, troveranno nuovi campi di apostolato. …ed è l’Oriente - Libano, Egitto, Siria - che si apre davanti a loro Dopo l’apertura della prima casa a Beskinta, in Libano nel 1904, è l’Egitto che le chiama nel 1909 e poi la Siria, ad Aleppo, nel 1921, e in seguito a Damasco nel 1925. Dapprima ALEPPO
Le Suore sono chiamate ad
Aleppo da Mons. Macaire Saba, arcivescovo greco cattolico, per la
direzione della scuola femminile della sua comunità cristiana : la
scuola santa Caterina. …poi DAMASCO.
A Damasco, Sua Beatitudine Mons.
Dimitrios Cadi,
Patriarca dell’Oriente, acquista una casa per l’educazione delle ragazze.
Sarà l’Istituzione
San Paolo. |
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Una grande e bella casa… La scuola San Paolo si trova nel quartiere cristiano di Damasco, Bab-Touma, non lontano dalla casa di Anania. E’ un antico palazzo di stile arabo, con le porte intarsiate d’avorio e di madreperla, che in passato fu luogo di residenza dei Gesuiti. Una fontana che zampilla al centro del cortile pavimentato di marmo bianco dà la sensazione di fresco, mentre l’ombra degli alberi attenua il bagliore della luce. |
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….per un insegnamento ad alto livello…
L’influenza occidentale
è notevole. Tuttavia l’insegnamento si fa in arabo e in
francese, ad un certo livello per tutte e due. Le allieve studiano per
conseguire diplomi siriani e francesi riconosciuti nei paesi arabi
come in Europa. Scuola di rito greco-cattolico…
In queste regioni del Medio
Oriente islamizzato dove le minoranze cristiane sono deboli,
la preoccupazione essenziale di ogni gruppo etnico e religioso è di
affermare la propria identità di fronte agli altri gruppi.
Ogni fondazione in
questa prima metà del secolo ventesimo, è segnata da questo imperativo.
Ad esempio, in Libano,
Beskinta, Baabdath, accolgono una popolazione relativamente omogenea,
soprattutto maronita.
Aleppo riceve alunne di
rito greco-cattolico. …aperta a tutti… Ma nelle classi si trovano le une a fianco delle altre, giovani della società cosmopolita e pluriconfessionale, mussulmana e cristiana, di questa grande città del Medio Oriente. ….nonostante le difficoltà.
Già nel 1926 l’insurrezione
dei drusi, i bombardamenti della città, provocano la chiusura
momentanea della scuola. In conclusione…
Prima del 1914, tutte le opere
sono fondate nella regione cristiana del Libano (ad eccezione del Cairo). Al di là delle differenze di razza e di riti religiosi, fin dalle origini si realizza una vera comunione nello spirito della Congregazione. |
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Attraverso il mondo. N°41904 – 1909 : DOPO IL LIBANO L’EGITTO Le leggi francesi non permettono l’insegnamento alle religiose: le Suore della Carità trovano un nuovo campo d’azione in Egitto Inizio al CAIRO |
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Nel 1909 la Società di beneficenza Greco Cattolica del Cairo, vuole venire in aiuto alle ragazze bisognose procurando loro del lavoro in un Laboratorio. Il Signor Luotfi Ayrout Bey è incaricato dalla Società stessa di cercare il personale che lo possa dirigere. Egli in quel momento, conosce in Francia le Suore della Carità di Besançon. La Superiora intuisce l’importanza dell’educazione per dare il gusto del lavoro a queste future donne di casa e, nello stesso tempo, l’urgenza di procurare risorse economiche alle famiglie nel bisogno. Promette di mandare Suore, nel corso dell’anno, per incominciare l’opera. |
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Nel mese di dicembre 1909 due Suore arrivano al Cairo Il laboratorio inizia con Suor Justin e Suor Fulberte. Le ragazze, una ventina, sono pagate alla giornata e sono apprendiste. L’ambiente è modesto, ma l’opera è presto conosciuta e si estende. |
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I lavori di cucito non bastano…
Il bagaglio di istruzione di
queste bambine e adolescenti è quasi sempre molto limitato e d’altra
parte non si può chiedere loro di stare a cucire tutta la giornata…Al
laboratorio si aggiungono quindi
classi di
scuola gratuita
che alla fine del
1910 hanno 300 alunne. |
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L’insegnamento viene fatto
in arabo
e in inglese,
lingue necessarie in Egitto, ma anche in
francese
perchè le alunne che lo desiderano, possano presentarsi agli esami
francesi. |
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Attenzione allo spirito, ma anche al corpo…
Nel
1910
si apre anche un
ambulatorio Il campo di apostolato si estende…ALESSANDRIA, NAG- HAMADI, HELIOPOLIS
Nel
1915
le Suore della
Carità vengono richieste dalla Compagnia zuccherifici di
Nag-Hamadi
per la direzione
di una scuola per i figli dei dipendenti europei ed anche per i
bambini della popolazione indigena. |
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Il vento trasporta i semi…
Gli stabilimenti si
sviluppano e si moltiplicano, le vocazioni originarie del “Gran Libano” sono
abbastanza numerose per venire in aiuto alle opere in Egitto. Nel 1930 in
questo paese sono presenti trentacinque Suore di cui diciassette sono
francesi. La Superiora generale di Besançon, Madre Marie-Anna sostiene con
tutta la sua energia e costante sollecitudine lo slancio missionario di
queste pioniere. |
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Attraverso il mondo. N°3
CENT’ANNI FA… BESKINTA
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Incontro provvidenziale. Le Suore incontrano a Beyrouth, Mons.Vié, Direttore delle Poste Francesi ed originario della Haute-Saone, non lontano da Besançon. Conosce molto bene le Suore della Carità e promette il suo aiuto alle due Suore della Franco-Contea: ha numerose relazioni nel contesto francese di Beyrouth e conosce personalmente il segretario di Mons. Duval, Delegato Apostolico. Parla in loro favore presso il Consolato e la Delegazione. Mons. Duval concede loro la sua autorizzazione il 5 aprile 1904
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Finalmente, Beskinta
Un Padre
lazarista, Padre Ouannes, di origine armena, conosce bene i bisogni delle
popolazioni locali ed accompagna le due Suore nel villaggio di Beskinta,
nella Diocesi maronita di Damas. |
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Prima opera missionaria Il 30 maggio 1905, l’opera di Beskinta inizia le sue attività con cinque Suore. Infatti, il 17 maggio, Madre Marie-Anna conduce con lei in Libano Suor Octavien, Suor Anastasie e Suor Fidélia. Questa opera comprende un pensionato, alcune scuole esterne gratuite, altre in cui si pagava, una farmacia e un dispensario. |
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Seminare su un terreno buono … Ma la situazione rimane precaria. L’autorizzazione ufficiale arriverà da Roma solo il 21 giugno1904. In più, le condizioni di vita si dimostrano difficili : i mezzi di trasporto sono malagevoli in questa regione montuosa e l’inverno 1904-1905 è particolarmente rigido. Se gli inizi furono irti di difficoltà e bagnati di lacrime, il terreno fertile della preghiera e della fiducia, il sostegno incondizionato delle Superiori di Besançon, hanno permesso a questa regione d’Oriente di veder moltiplicare e prosperare le sue opere. Si può infatti dire che l’anno 1904 segna per il ramo bisontino della Congregazione, l’inizio della sua dimensione missionaria. |
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Attraverso il mondo n°2 FONDAZIONE IN INGHILTERRA. 1901 - Da Malta un appello insistente… L’isola in questo tempo fa parte dell’impero britannico e per questo le istituzioni caritative sono poste sotto la sua giurisdizione. A più riprese le Suore fanno presente alla Superiora generale che “ l’Amministrazione governativa richiede nelle varie opere, non solo la presenza di Suore che conoscano la lingua inglese, ma che siano originarie dell’Inghilterra.” Una sola Suora inglese è presente a Malta dal 1894. Si trova al lazzaretto dell’isola, felice della sua missione. |
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Era
nata a Londra in una distinta famiglia protestante, si era fatta cattolica
contro il parere della famiglia che non l’aveva mai perdonata e, dopo aver
conosciuto le Suore della Carità in uno dei suoi viaggi in Italia, aveva
chiesto di diventare una di loro.
Si chiamava Eva Onslow e aveva scelto il nome di Suor Agostina in onore di
Sant’Agostino di Cantorbery, apostolo dell’Inghilterra. Come rispondere ? Forse con un noviziato a Malta per novizie inglesi ? Sono gli interrogativi che si pone la Superiora generale dell’epoca , Madre Ildegarde Zmiglio, mentre cerca il modo di rispondere all’appello proveniente da Malta. |
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Suor Agostina Onslow con altre Suore, potrebbero iniziare a Londra un servizio …ancora da inventare … Ci saranno poi giovani che conoscendole, vorranno seguirle… “ E’ forse questa l’occasione per estendere nell’isola dei santi il buono spirito e le opere caritatevoli del nostro Istituto e per avere Suore inglesi a Malta…? ” scriverà infatti la Madre.
La fondazione è decisa… Nei mesi di gennaio e febbraio 1901 ripetuti incontri avvengono a Roma tra il Cardinale Vaughan, arcivescovo di Londra, e la Superiora generale: la fondazione è decisa. Non si perde tempo: Suor Agostina lascia Malta, viene a Roma e il 16 giugno, parte con la Madre stessa e altre quattro sorelle. Dopo aver fatto una sosta in Savoia, arrivano a Londra il 6 luglio. Una suora è italiana, due sono francesi e una è maltese.
Si tratta di scegliere… Il Cardinale propone loro quattro località dove iniziare un servizio di carità : la scelta è fatta per Acton, alla periferia ovest di Londra, dove le Suore si stabiliscono il 26 settembre 1901. Già nel mese di ottobre iniziano la scuola; gli alunni sono 14. Nel gennaio 1902, con l’apertura ufficiale, saranno 30. Suor Agostina visita le famiglie povere, organizza il catechismo e riunioni per le madri di famiglia, “Mothers meeting”, con l’aiuto di una signora di Acton. Il 6 aprile il Cardinale viene a visitare la scuola ed offre a Suor Agostina di prendere la direzione di un numeroso orfanotrofio non lontano da Acton, a Ealing, nella casa “Sant’Anna”…
E il
noviziato ? |
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Nel luglio del 1903 Suor Agostina l’ acquista usando il patrimonio di famiglia che le rimane, e nel novembre a Ealing avviene l’apertura del noviziato. le prime giovani suore inglesi …1904 Nel 1904 le prime giovani suore inglesi vestiranno l’abito religioso, poi partiranno per Roma o per Malta dove termineranno la loro formazione. “Dio è dappertutto…il mio prossimo è dappertutto…” |
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In oltre cento anni, numerose giovani suore, inglesi, scozzesi, irlandesi sono partite per l’Italia e per la Francia, per Malta e Gozo. Scuole, parrocchie, case per convalescenza le hanno viste impegnate a Ealing, Acton, Chiswik, Northwood, Liverpool e Stoke Newintone e nel Sussex…ed anche nel Cameroun inglese. E oggi … Oggi continuano il loro impegno nel servizio pastorale nelle parrocchie, nell’azione sociale lavorando in collaborazione con associazioni, nell’accompagnamento spirituale di laici, religiosi, seminaristi. Scriveva Suor Agostina il 24 settembre 1901 “…Madre mia, ho molta paura , ma vi assicuro che farà tutto il mio possibile: il buon Dio farà il resto ! “ La fatica non le è mancata: la fede ha sostenuto il suo coraggio: ha fatto tutto quello che le era possibile anche durante la lunga malattia che l’ha immobilizzata. Il buon Dio ha fatto il resto !
Morirà nel 1918 ripetendo : “Sia fatta la tua volontà, non la mia!”
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Attraverso il mondo… n°1FONDAZIONE DI MALTA
1818
- “Simile a un granellino di senape ….è divenuto un albero maestoso”
scrive Giovanna Antida nella supplica rivolta al Papa Pio VII per chiedergli
l’approvazione dell’Istituto… Malta posta al crocevia delle linee di comunicazione tra oriente ed occidente, tra il nord e il sud, è un gioiello per le bellezze della natura mediterranea, per il limpido mare, per la ricchezza dei segni lasciati nel corso dei secoli dal passaggio delle varie culture che hanno ne segnato la storia: dai Fenici ai Cartaginesi ai Romani, dai Vandali ai Bizantini agli Arabi, dagli Angioini agli Aragonesi, ai Turchi…fino a diventare possesso inglese confermato dal Congresso di Vienna nel 1815. |
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La popolazione è molto ospitale. Lo ricorda anche San Paolo che approdato nell’isola senza saperne il nome, con le duecentosettantasei compagni di viaggio“ dopo quattordici giorni di deriva nella burrasca dell’Adriatico…trovò indigeni accoglienti, con rara umanità… i quali dopo una sosta di tre mesi, al momento della partenza, li ricolmarono di onori e rifornirono del necessario (Atti, 27-28) |
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1868 – A Malta sono numerose le opere di carità sorte per andare incontro ai bisogni della popolazione. Sono diretti da un “controllore” il Signor Ferdinando Vincenzo Inglott che, per incarico del Governo, cerca Suore della Carità, non importa sotto quale denominazione esse siano, per affidare loro la direzione dell’ Orfanotrofio Governativo fondato nel 1851. Se ne chiedono almeno sette, preferibilmente francesi piuttosto che italiane, di cui possibilmente una conosca l’inglese. Intermediari sono due Padri Gesuiti : P. Ferrara residente a Malta che interpella P. Sopranis residente a Roma… Il 12 agosto la richiesta è ufficialmente rivolta a Madre Carolina Chambrot Il 27 agosto la Madre risponde affermativamente. Il 27 settembre può scrivere : “La scelta è fatta : una Suora conosce perfettamente la lingua inglese, le altre parlano l’italiano e il francese. Per il momento sono cinque” |
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Alla fine di novembre, la Madre stessa accompagna fino a Napoli questa “partenza missionaria”: è la prima volta che le Suore della Carità, (eccettuato un tentativo per l’Algeria nel 1855) “passano i mari”. Il primo dicembre 1869, le Suore arrivano a Malta. Suor Maria Teresa Sgarzi e Suor Maria Pia Cetti hanno le autorizzazioni per firmare le convenzioni con il Governo. Sono subito accompagnate all’orfanotrofio che si trova nella città della Valletta : sarà questo l’inizio della comunità Maltese delle Suore della Carità |
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Il 4 dicembre, il “Controllore” annuncia che le Suore sono arrivate bene: “Le povere Suore non hanno avuto il tempo di riposarsi dopo le fatiche del viaggio perchè le ho immediatamente caricate delle loro responsabilità…Sembra che abbiano le qualità necessarie e che siano animate da coraggio e da quello spirito che fa ammirare la vostra comunità al mondo intero.” L’anno dopo, il 20 agosto 1869, una delle Suore muore a Malta: è il “seme che porta frutto”… “Non sono profeta, scrive Suor Maria Teresa nella stessa data, ma credo che avremo a Malta la missione più nobile e più santa per il nostro Istituto, ossia la carità verso i poveri…” Le richieste dei servizi di carità delle Suore non si fanno attendere: nel 1871 si aprono tre comunità all’ospedale centrale della Floriana, all’ospedale psichiatrico , all’ospizio dei vecchi… Nel 1876 Madre Chambrot per la prima volta approda nell’Isola : trova le Suore ripartite in sei case: sono passati solo otto anni dal loro arrivo e può costatare che sono stimate dalle persone di tutte le categorie. |
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Nel 1880 le Suore sono chiamate anche nella vicina isola del Gozo: si occupano dei malati nell’ospedale e degli anziani nel ricovero. Nello stesso 1880 le prime novizie, sei di Malta, una del Gozo, iniziano la loro formazione Nel 1887 si celebrerà la prima professione di nove Suore Maltesi. La crescita costante del numero delle Suore e il moltiplicarsi delle comunità, determinano l’erezione della Provincia religiosa di MALTA il 12 Maggio 1904. |
La prima Superiora Provinciale sarà Suor Filomena Accetto. |