SEGNO DI SPERANZA, FONTE DI GIOIA
In questi giorni in cui la Parola di Dio ci dice che tutto sarà distrutto, abbattuto, che non resterà pietra su pietra…, ci siamo riuniti, ci siamo alzati in piedi per celebrare un bellissimo evento:
LA BENEDIZIONE DELLA NUOVA CAPPELLA, che vuole essere il cuore del Collegio Santa Marta, il cuore della Comunità della Casa Provinciale e, quindi, oserei dire, il cuore orante della Provincia delle Suore della Carità dell’America Latina.

Oggi è il 27 novembre dell’anno del bicentenario della dipartita della nostra Madre, ed è il giorno della memoria dei 260 anni dalla sua nascita, che provvidenza!
Suor Marta, la nostra Superiora Provinciale, appena finita la giornata mi ha detto: “Ana, scrivi qualcosa” ed eccomi qui.
Sono stata l’ultima ad arrivare, sono arrivata quasi alla fine di questo lungo percorso di ricostruzione di questa Casa Sacra che ha più di 100 anni di storia.
In questi giorni ho conosciuto l’architetto JORGE, sua moglie SILVINA, persone molto simpatiche che hanno scoperto il carisma delle Suore di Santa Juana Antida e hanno saputo, rispettando la storia vivente di questa casa, plasmare qualcosa di nuovo.
Qui vediamo in armonia l’antico e il nuovo. Ho conosciuto Hugo, Héctor, gli elettricisti Daniel e Juan, i pittori Hernán e …, l’idraulico Juan… una squadra meravigliosa, un’orchestra di altissimo livello, perché non può esserci armonia e bellezza se non c’è comprensione, amore e impegno nel fare bene le cose. E questo si notava. Tra tutti, operatori e suore, c’era una MISSIONE COMUNE.
Il 26 hanno portato il Cristo, il NOSTRO CENTRO, che ha dovuto essere restaurato perché, in un viaggio precedente, si era rotto un braccio. Una brava artigiana lo ha restaurato senza chiedere nulla e poi Jorge, con alcuni membri del team, lo hanno inchiodato con dolore alla croce e lo hanno intronizzato al centro della parete bianca dietro l’altare.
Sulla parete laterale e centrale è stata collocata Santa Juana Antida. In un bel posto è stata collocata anche la bella immagine di Santa Marta. Potete vedere nelle foto il risultato
Alle 17:00 del 27 è iniziata l’adorazione, eravamo in pochi, ma man mano che si avvicinava l’ora della Celebrazione Eucaristica, la cappella si è riempita, la gente entrava curiosa e in silenzio, contemplava, io mi avvicinavo per dare loro il libro dei canti e mi dicevano con un sussurro contemplativo che sgorgava dal profondo:


“Che bello, CHE BELLO”. Alcuni dicevano: “Che semplicità, che bello!
Silvina, la moglie dell’architetto, si è avvicinata portando una bellissima orchidea bianca e mi ha detto: ”Mettila alla Vergine o dove volete”…
La celebrazione è stata molto bella, commovente, presieduta da Monsignor Jorge, il vescovo responsabile del settore educativo, c’erano il parroco di San Antonio, Padre Cristian e Padre Matías, responsabile della Pastorale Universitaria a cui partecipa suor Raquel.
C’erano molti insegnanti della scuola, molte persone della parrocchia, Legionarie di Maria, Amiche di Santa Juana Antida, amiche e amici delle nostre prime suore e un bel gruppo di operai e lavoratori con le loro famiglie.
Come cantavano e pregavano tutti! Le nostre sorelle animavano con la chitarra, ma tutti, TUTTI, partecipavano, rispondevano, si percepiva una gioia generale.
Dove abbondano la fatica, la stanchezza, il lavoro, la polvere, il rumore, i disagi, i “pozzi”, le macerie…, immaginiamo cosa c’è dietro una ricostruzione durata quasi due anni, oggi abbiamo visto concretizzarsi la BELLEZZA, grandi finestre, pulizia, luce, semplicità, accoglienza, silenzio che invita alla preghiera.

Suor Marta ha ringraziato tutti, a cominciare da Nostro SIGNORE, poi un grande grazie alla Madre Generale e al suo Consiglio per la fiducia riposta e ha ringraziato ciascuno dei protagonisti, riservando uno spazio speciale alla nostra cara suor Carmen che prima della sua partenza, quando è andata a vedere come stavano procedendo i lavori della cappella, le ha detto: “Era così che l’avevo conosciuta”. Invitando tutti, bambini, giovani e adulti, ha detto: “Approfittate di questo luogo: QUESTE PORTE SONO APERTE”.
Dopo la Messa, abbiamo condiviso pizze, empanadas e torte dolci, molti amici hanno portato cose buone. Jorge, l’architetto, ha mostrato un Power Point dei lavori, prima e dopo.
Grazie sorelle, mie sorelle!
Grazie cara suor Marta per la tua forza, il tuo coraggio, la tua dedizione incondizionata alla Provincia
Trazie cara suor Alicia per aver dato TUTTO te stessa per la costruzione del REGNO,
Grazie anche a suor Francisca, Mirta e Raquel che fanno parte della nostra CASA PROVINCIALE.
La Casa, la nostra Casa, SEGNO DI SPERANZA, FONTE DI GIOIA, si sta preparando ad accoglierci tutte a FEBBRAIO.

