Home » Mondo » Africa – Giornata per l’eliminazione della discriminazione razziale

Africa – Giornata per l’eliminazione della discriminazione razziale

Ogni anno, il 21 marzo, il mondo celebra la «Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale», una data simbolica istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nel 1966.

Questa giornata mira a ricordare la necessità di combattere il razzismo, l’intolleranza e tutte le forme di discriminazione basate sull’origine, il colore della pelle, la cultura o la religione.

Origine storica

«Infatti, siamo stati tutti battezzati in un unico Spirito per formare un unico corpo, sia Giudei, sia Greci, sia schiavi, sia liberi. » (1 Corinzi 12,13). Da dove viene allora questa discriminazione che commemoriamo ogni anno, il 21 marzo? La scelta del 21 marzo risale a un evento tragico: il massacro di «Sharpeville», in Sudafrica, avvenuto nel 1960. Il giorno in cui la polizia aprì il fuoco su una manifestazione pacifica contro le leggi segregazioniste del regime. Sessantanove persone persero la vita e centinaia di altre rimasero gravemente ferite. Questo dramma è diventato un simbolo mondiale della lotta contro il razzismo in tutte le sue forme.

Significato e importanza della giornata

Al di là della commemorazione, questa giornata è un invito all’azione. Una giornata che invita i nostri governi, le nostre istituzioni, le nostre scuole e tutti i cittadini del mondo a riflettere sulle ingiustizie persistenti e a rafforzare le politiche di tolleranza, inclusione e uguaglianza tra i popoli.

La discriminazione razziale non si limita a evidenti atti di odio, ma può manifestarsi anche nelle disuguaglianze di accesso all’istruzione, al lavoro, all’alloggio, all’assistenza sanitaria o alla giustizia. Riconoscere tutte queste forme di discriminazione è importante per costruire società realmente eque. La parola di Dio è la nostra bussola in questo cammino: «Imparate a fare il bene, cercate la giustizia, frenate l’oppressore, rendete giustizia all’orfano, difendete la vedova.» (Isaia 1,17)

Un impegno quotidiano

Siamo nel pieno di questo tempo forte; che la Quaresima ci aiuti a combattere la discriminazione razziale che incontriamo nelle nostre comunità, nelle nostre parrocchie, nelle nostre scuole e nei nostri quartieri. Dobbiamo percorrere ogni giorno questo cammino di conversione. Impariamo a educarci, ad ascoltarci l’un l’altro, a denunciare le ingiustizie e a favorire il dialogo interculturale, che sono tutti gesti concreti per costruire un mondo fondato sul rispetto e sull’uguaglianza di tutti. Dio ci chiama in questo tempo di Quaresima a convertire i nostri cuori per rifiutare ogni forma di razzismo e riconoscere in ogni persona un fratello o una sorella creata a sua immagine, poiché la parola di Dio ci dice: «Non c’è più né Giudeo né Greco, non c’è più né schiavo né libero, non c’è più né uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. » (Galati 3,28)

Conclusione

In questa Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, noi cristiani siamo invitati a rinnovare il nostro impegno per un mondo senza razzismo, dove ciascuno sia trattato con dignità, rispetto e pari opportunità. Ciò passa attraverso: l’ascolto della sofferenza delle vittime del razzismo, la denuncia delle parole e delle pratiche discriminatorie, la nostra educazione al rispetto e alla fraternità universale, e il sostegno a tutte le iniziative che promuovono la giustizia e la pace tra i popoli. Facciamo nostra questa parola del salmista: «Crea in me un cuore puro, o Dio, rinnova e rafforza nel profondo di me il mio spirito. » (Salmo 51,12)

Sr Chika Reine (Sdc)

Provincia dell’Africa Centrale

Verificato da MonsterInsights