Ogni anno, un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, si celebra in tutto il mondo la giornata della terra.
La celebrazione vuole coinvolgere più comunità possibili:
“Durante la settimana 2026 a Rubik, in Albania, dalle 9.00 alle 12.30, con quattro volontari, abbiamo pulito un canale che si trova all’inizio dell’autostrada di Rreshen a 15 minuti di Rubik.
Abbiamo poi disegnato, colorato e montato su un bastone 12 panneli di sensibilizzazione da collocare in questi luogo e altri 3 sono stati posizioni un po’ più lontano.Sr Marlyse, Rubik aprile 2026

Prendersi cura della cosa pubblica ci fa sentire comunità, induce le persone a sentirsi parte di una comunità. Le singole e magari isolate iniziative fanno parte di un più ampio movimento di ricostruzione materiale e morale
I beni comuni materiali – acqua, aria, paesaggio, spazi urbani, territorio – ma anche immateriali – legalità, salute, conoscenza, lingua, memoria collettiva, non sono dello Stato e non sono privati, sono di tutti. E affinché sia noi, sia le generazioni future, possiamo continuare a goderne, è necessario che qualcuno se ne prenda continuamente cura.















