“Le sfide della Chiesa, Famiglia di Dio in Africa: 30 anni dopo l’Esortazione apostolica Ecclesia in Africa”: gli arcivescovi e vescovi di Camerun, Repubblica Centrafricana, Congo-Brazzaville, Gabon, Guinea Equatoriale e Ciad, nonché numerosi esperti, conferenzieri, sacerdoti, religiosi e religiose sono riuniti nella capitale del Ciad, N’Djamena, dal 25 gennaio al 1° febbraio 2026 per la 13esima Assemblea plenaria dei vescovi dell’Africa Centrale, a 30 anni dall’Esortazione Apostolica Post-Sinodale Ecclesia in Africa.

“Trent’anni non sono solo un indicatore cronologico, ma un tempo di auto-esame ecclesiale”. Così si è espresso il card. Ambongo, arcivescovo di Kinshasa in qualità di Presidente del Simposio delle conferenze episcopali di Africa e Madagascar in apertura dei lavori dell’Assemblea plenaria:  “Questi trent’anni trascorsi ci chiamano a discernere con chiarezza ciò che ha portato frutto – in particolare, la visione della Chiesa come Famiglia di Dio – e ciò che rimane fragile o incompiuto.

Soprattutto, ravvivano l’urgenza della missione che ci è stata affidata: essere artigiani di riconciliazione, giustizia, pace e speranza, nella fedeltà al Vangelo e nel dialogo con le realtà concrete dei nostri popoli”.

Per questo il Cardinale Ambongo indica “tre priorità pastorali che da tempo guidano il nostro pensiero e che questa Assemblea è chiamata ad approfondire e strutturare ulteriormente”.

  • La prima è la formazione di costruttori di pace: “I nostri seminari, le università cattoliche e le strutture di formazione laica devono i formare donne e uomini capaci di promuovere la pace, radicati nel Vangelo, nutriti dalla Dottrina sociale della Chiesa e dotati di competenze nel dialogo e nella trasformazione dei conflitti”.
  • La seconda è il governo pastorale sinodale: “A livello diocesano e parrocchiale, siamo invitati a rafforzare i processi di ascolto, corresponsabilità e trasparenza, affinché la Chiesa cammini veramente unita come una famiglia, dove le decisioni siano prese in comunione”.
  • La terza è l’impegno sociale profetico: “La Chiesa deve continuare a rafforzare le Commissioni Giustizia e Pace, promuovere l’educazione civica, sostenere le vittime della violenza e creare spazi di dialogo che contribuiscano alla riconciliazione e alla coesione sociale”.  

La visione della Chiesa famiglia di Dio rimane oggi più pertinente che mai, di fronte alle preoccupanti realtà dell’Africa centrale: conflitti armati persistenti, insicurezza, indebolimento della coesione sociale, governance carente, corruzione, crisi umanitarie, disoccupazione giovanile e stress ecologico.

Nonostante queste sfide, i partecipanti salutano la vitalità della fede e l’impegno coraggioso dei pastori, delle persone consacrate e dei fedeli laici.

Tuttavia, essi invitano a una lucidità pastorale, sottolineando l’urgenza di rafforzare la formazione, la credibilità della testimonianza profetica, l’unità dei cristiani e l’impegno per la pace interreligiosa.