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Eco-Charity Garden – Le ultime news dal blog

Condivisione e approfondimento sulle tematiche dell’ecologia integrale trovano spazio presso l’oasi di pace ecologica, ai piedi dell’Aventino l’Eco-Charity Garden: del mese di marzo e aprile 2026, ecco le iniziative, i convegni, le partecipazioni. 

Le volontarie di Eco-Charity Garden allo stand del Movimento Laudato sì al Villaggio per la Terra  

16-19 aprile, Roma – Nello splendido scenario di Villa Borghese tra la suggestiva Terrazza del Pincio e il Galoppatoio, si è svolta dal 16 al 19 aprile a Roma la manifestazione ambientale più grande d’Italia: “Villaggio per la Terra”; tale evento ha ospitato ben 35 Federazioni Sportive, 600 diverse attività, più di 100 campioni, artisti e personaggi famosi, senza considerare le oltre 300 organizzazioni coinvolte, tra cui  il Movimento Laudato sì .

Quest’anno lo slogan della manifestazione è stato : “SVEGLIATI. E’ ORA DI SOGNARE!”

Gli organizzatori hanno così voluto evidenziare la necessità urgente di prendersi cura della Casa Comune, ma di volerlo fare sognando un futuro umano e sostenibile per la nostra Madre Terra.

Il Circolo Laudato sì di Roma Trastevere, amico e partner di Eco-Charity Garden (promotore delle “Messe nel Creato” ospitate all’interno del parco), ha allestito anche quest’anno uno stand dedicato agli Ecoplayground, laboratori didattici all’aperto per bambini e ragazzi sul tema dell’Ecologia Integrale .

La Congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, come organizzazione membro del Movimento Laudato sì, ha voluto offrire la sua collaborazione tramite il supporto alle attività dello stand di due volontarie dell’Eco-Charity Garden.

Lo stand ha accolto numerose scolaresche con giochi a tema, osservazione della natura a cominciare dalle foglie e dai fiori al mondo degli insetti,

Grande attenzione è stata quindi riservata ai più piccoli, grazie ad un laboratorio studiato per sviluppare non solo creatività ed interesse ma anche specifiche competenze legate alla biologia, alla botanica e alla zoologia. Un laboratorio con percorsi interattivi per sensibilizzare le nuove generazioni sulla necessità di custodire il creato e rispettare la natura.

Con la propria presenza e il sostegno attivo a iniziative come il Villaggio per la Terra, Eco-Charity Garden rinnova il suo impegno concreto nella promozione dell’ecologia integrale, educando le nuove generazioni alla cura della Casa Comune.

Laboratorio del Joint-Diploma di Ecologia Integrale all’Eco-Charity Garden

17 aprile – Un’esperienza intensa di grande valore spirituale è quella che gli studenti del Joint Diploma di Ecologia Integrale hanno potuto vivere durante la visita all’Eco-Charity Garden di venerdì 17 aprile 2026.

Il laboratorio programmato fuori dalle aule universitarie ed intitolato Acqua fonte di speranza” è stato parte del loro percorso di studio ed era focalizzato sul tema dell’ascolto della voce dello Spirito Santo nei nostri cuori.

Il Joint Diploma è un percorso di studi annuale e aperto a tutti, che ha come scopo quello di promuovere il messaggio dell’enciclica per generare consapevolezza, incoraggiando e sostenendo i suoi partecipanti nell’avvio di iniziative personali e comunitarie per la cura della Casa Comune.

Una di queste iniziative, nata dalle lezioni del Joint Diploma è proprio L’Eco-Charity Garden che si trova nel giardino della Casa Generalizia delle suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret nel centro di Roma, al Circo Massimo.

La docente Cecilia Dall’Oglio direttrice associata dei programmi europei del Movimento Laudato Si’, che si occupa e guida dal 2017 le attività cattoliche per il disinvestimento dalle fonti fossili, nella veste di responsabile dei laboratori del JDEI, ha posto agli studenti una richiesta tanto personale quanto fondamentale per un credente:

«Chiedete allo Spirito Santo di accompagnarvi durante questa passeggiata nel parco dell’Eco-Charity per illuminarvi e aiutarvi a cogliere aspetti legati alla cura dell’ambiente e del Creato».

Cecilia ha sollecitato la partecipazione di ogni studente nel tentativo di farsi rapire dalla potenza del parco e di rimanere in ascolto con il cuore aperto in modo da percepire l’importanza del contemplare la natura, toccando corde che hanno risuonato nelle coscienze di tutti: sacerdoti, educatori, suore, animatori presenti al laboratorio. Ha suggerito alcuni spunti per risvegliare il proprio spirito in modo da poter assaporare le molteplici dimostrazioni d’amore che Dio ci ha regalato donandoci questa terra così piena di meraviglie. Il giusto spirito con cui affrontare il laboratorio era quello di viverlo come una metodologia, ovvero cogliendo il vero senso di una passeggiata eco-spirituale per poterla poi raccontare e diffondere agli altri, in libertà e nelle modalità uniche e personali di ognuno di noi.

Il canto degli uccelli, il suono dell’acqua, l’odore delle piante, il profumo dei fiori, il verde delle foglie, la consistenza dei tronchi degli alberi, la loro corteccia così simile e allo stesso tempo così diversa, l’erba fresca su cui camminare a piedi nudi…una moltitudine di segnali da ascoltare con i nostri cinque sensi, aggiungendo però anche quello più intimo e personale, ovvero la spiritualità che in ognuno di noi può venir risvegliata da questa fantastica passeggiata nel parco dedicato alla Laudato Si’.

Tutti hanno avuto modo di assaporare la spiritualità che traspare dalla natura incontaminata e delle sensazioni  provate durante il laboratorio è stato evidente il profondo stupore che essa sa donare semplicemente osservandola nelle sue diverse manifestazioni: profumi, suoni, odori, colori. Ogni cosa ci parla di Dio e della sua presenza nel Creato.

Eco-Charity Garden partecipa al Convegno “Dialoghi per il Clima”

La società Accent Global Learning, attiva nel “Worldwide Climate & Justice Education”, ha invitato il 19 marzo nella sua sede romana  la responsabile del progetto Eco-Charity Garden (Suor Mirna Farah)  e la coordinatrice dei volontari  (Maria Grazia Ercolano) per partecipare come relatrici al Convegno “Dialoghi per il Clima”.

Il Convegno, organizzato da Rebecca Raynor (Academic Coordinator Rome Study Center AGL) prevedeva 4 Dialoghi condotti dalla professoressa e scrittrice Maria Teresa Carbone, sui seguenti argomenti:

  1. l’Ecologia Integrale e il progetto Eco-Charity Garden ;
  2. le Comunità Energetiche Rinnnovabili e Solidali (CERS) all’Esquilino  (Rebecca Hueting);
  3. Zappata Romana: Spazi Verdi Condivisi e Orti Urbani a Roma (Silvia Cioli);
  4. l’Eco-poetica contemporanea (Jennifer Scappettone e Laura Pugno)
Il Convegno è stato un’opportunità unica per far conoscere diverse persone impegnate nella cura della Casa Comune e delle Comunità Locali, secondo diversi punti di vista.

Eco-Charity Garden ha offerto la chiave interpretativa della crisi, così come è stata delineata da Papa Francesco nell’Enciclica Laudato sì. Una visione che unisce dimensione ambientale, sociale, economica e culturale in un unico quadro etico e relazionale. In sintesi è stata spiegato il concetto di Ecologia Integrale, in cui “tutto è connesso”, la cura dell’ambiente è inseparabile dalla giustizia verso i poveri e dalla qualità della vita umana. La descrizione delle attività svolte nel parco ha mostrato una modalità nuova per sensibilizzare le persone sui temi dell’ecologia integrale.

La descrizione della Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS), nata all’Esquilino, ha dimostrato che un modello collaborativo di produzione di energia pulita è possibile, grazie alla partecipazione attiva di cittadini e imprese del territorio. I ricavi generati dall’energia in eccesso e dagli incentivi pubblici sono inoltre destinati a iniziative di utilità sociale e rigenerazione urbana, per migliorare la qualità della vita nel Rione.

Zappata Romana è nata nel 2010 con la mappatura degli orti e dei giardini condivisi esistenti a Roma e poi ha sviluppato altre attività volte a favorire l’utilizzo di spazi pubblici da parte delle comunità locali romane (Community garden ). Le attività di Zappata Romana riguardano :

  • la ricerca sulle iniziative in atto dei giardini condivisi e degli orti condivisi;
  • la promozione e la circolazione di esperienze e competenze
  • progetto Hortus Urbis, progetto su spazio pubblico e biodiversità in collaborazione con il Parco dell’Appia Antica.
Infine sono intervenute due scrittrici e poetesse che parlando del linguaggio della poesia, hanno mostrato che può essere uno strumento di trasformazione oltre che di denuncia. Come dice Laura Pugno la poesia “è un luogo da cui ripartire“ e “contro il nulla che avanza semina speranza”. Mentre Jennifer Scappettone, autrice di versi e installazioni, con la sua poesia si fa anche portavoce  di quei paesaggi tossici e afflitti presenti sulla Terra.

Seppure gli approcci sono diversi, il convegno ha messo in luce alcune tematiche trasversali comuni: l’impegno individuale deve trasformarsi in un’azione comunitaria, la speranza viene generata se si sviluppa una coscienza che viene dal basso, il cambiamento è necessario ed urgente, la vulnerabilità del mondo è ormai evidente, il linguaggio deve favorire il dialogo.

Un dialogo costruttivo può stimolare l’adozione di soluzioni concrete per affrontare la crisi climatica.

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