A Besançon, il ringraziamento del quartiere e della parrocchia per la partenza definitiva della comunità di Clairs Soleils, sotto il segno della fraternità e del rendimento di grazie.
Domenica 4 maggio 2025, la piccola chiesa di San Paolo riuniva sacerdoti, suore di diverse comunità e laici per celebrare l’Eucaristia e ringraziare le suore presenti da 47 anni in questo luogo.
Breve storia: il 1° ottobre 1978, una comunità di 4 suore della Carità arrivò nel quartiere popolare di Clairs Soleils a Besançon dopo la partenza delle suore di un’altra congregazione.
Era una risposta a una missione che era in linea con la Chiesa dopo il Concilio: partecipare alla vita parrocchiale con i sacerdoti e i laici molto impegnati, raggiungere le popolazioni modeste di questo quartiere multiculturale di diverse culture e religioni: nel 1990, 103 famiglie su 195 erano musulmane, lavorare con diversi organismi e associazioni molto vivaci e creative, per l’alfabetizzazione, il sostegno scolastico, la presenza ai malati e alle famiglie più povere.

Una bella missione che ha conosciuto molte evoluzioni… Gli anni sono passati… e di fronte alla difficoltà di non poter ricostituire una comunità, è stata presa la decisione di lasciare questo luogo.
Al termine dell’Eucaristia, suor Louisette Duriaux, che è stata l’ultima Suora Serva della comunità, si è rivolta ai sacerdoti e a tutti i partecipanti a nome della Congregazione e delle sue consorelle: suor Marie Madeleine Prêtre e suor Claude Marie Frankhausen.


«Non è tempo di rimpianti, ma di ringraziamento! Ringraziamento per ciò che abbiamo potuto vivere con voi, a Clairs Soleils, negli Hauts de Bregille, a Palente o a Chaprais. Abbiamo incontrato famiglie, nazionalità, religioni molto diverse ma coesistenti, improntate al rispetto e alla fraternità, alla fede e alla carità, nonostante le lacune e gli ostacoli, visibili o meno!
Quante volte abbiamo pregato e reso grazie in comunità per i parrocchiani, i vicini, vedendo attraverso di voi l’opera dello Spirito.
Non voglio fare gli angelici: siamo realisti di fronte all’attualità nazionale, internazionale o della Chiesa. Sappiamo che la missione non è facile: richiede ardore, tenacia, fedeltà nella preghiera e nella speranza e, come tutti, abbiamo incontrato difficoltà e tensioni, anche tra di noi, per vivere al meglio la missione del Vangelo; ma la nostra fede ci convince che dove siamo, dove saremo, Cristo sarà sempre annunciato e vivo, perché ci sono i cristiani.
Permettetemi di concludere rivolgendovi un grande grazie, abbiamo ricevuto molto. Non possiamo nominarvi tutti! Vorrei semplicemente citare i sacerdoti Bruard e Pétot (Michel e Norbert) che guidano o hanno guidato le parrocchie e vorrei citare anche Bernadette, che ci ha spesso aiutato a portare a termine con discrezione i nostri lavori o le nostre imprese e ci ha reso molti servizi invisibili.

GRAZIE a voi che avete organizzato questa mattinata: la liturgia, l’organizzazione della sala dove ci ritroveremo tra poco… Grazie a voi che avete preparato le prelibatezze che stiamo per gustare.
Suor Marie-Madeleine partirà presto per l’Italia, affidando la sua missione di catechista a Muriel che, con generosità e fede, ha accettato di assumersi questa responsabilità.
Suor Claude-Marie e io, dalla nostra comunità di rue des Martelots, continueremo il lavoro e la missione iniziati e vissuti con voi nelle nostre due parrocchie: Sainte Jeanne-Antide e Saint Vincent de Paul.
Sì, in questo quartiere, in questa parrocchia, le suore hanno potuto vivere la missione affidata dalla Chiesa a Sainte Jeanne-Antide Thouret, la nostra fondatrice: «Abbiamo ascoltato la voce di Dio, diceva, abbiamo ascoltato la voce dei poveri che sono i membri di Gesù Cristo che sono nostri fratelli…».
Per questi 47 anni vissuti a Clairs Soleils, ringraziamo il Signore e tutti coloro che sono stati compagni di viaggio e fratelli e sorelle nel cammino affinché il Vangelo fosse vissuto e annunciato nella vita di tutti i giorni.

