Anche le Suore della Carità di casa generalizia hanno prestato servizio, coordinate – insieme ad altri volontari e volontarie – dalla Comunità Vincenziana: “Questo pranzo che adesso riceviamo – sono state le parole di papa Leone – è offerto dalla Provvidenza e dalla grande generosità della Comunità di San Vincenzo, i Vincenziani che vogliamo ringraziare. E poi è un anniversario: sono 400 anni dalla nascita del loro fondatore. Loro ci accompagneranno servendo ai tavoli”.
Le persone svantaggiate e in difficoltà che hanno partecipato al pranzo sono accolte o accompagnate da numerose organizzazioni ecclesiali e provengono da diversi contesti e paesi.

L’animazione musicale è stata affidata a giovani del Rione Sanità di Napoli impegnati nei programmi Sanitansamble e Tornà a cantà.
Al termine, la Famiglia Vincenziana ha distribuito agli ospiti lo Zaino di san Vincenzo come gesto di vicinanza.

Padre Tomaž Mavrič, superiore generale della Congregazione della Missione (Vincenziani)
“Il Giubileo della Congregazione non poteva essere vissuto in altro modo se non condividendo con coloro che sono più nel bisogno”. Lo ha detto ieri padre Tomaž Mavrič nel 400º anniversario dell’istituto celebrato a Roma durante la IX Giornata mondiale dei poveri: “Celebrare 400 anni di missione significa rinnovare il desiderio di san Vincenzo de’ Paoli di servire Cristo nei poveri, con semplicità, umiltà e carità creativa”
Giovani volontarie dall’Ucraina per il Giubileo dei poveri
Ilona, Anna e Assana sono venute a Roma da Kiev con le Suore di Maria della Medaglia Miracolosa. Nella capitale dell’Ucraina, le tre volontarie non si scoraggiano, riescono a portare avanti gli studi universitari e nel loro tempo libero fanno volontariato presso “La società della Beata Marta Wiecka”, che è la sede ucraina della Società di San Vincenzo de’ Paoli.
“Aiutiamo i senzatetto: andiamo per strada e distribuiamo loro panini e tè – racconta suor Veronica –. Una volta al mese facciamo un incontro con le famiglie che hanno bambini con bisogni speciali. I nostri volontari, che possono essere di età diversa, dedicano il loro tempo a questi bambini: fanno qualche lavoretto e giocano con loro.
Una delle volontarie si rivolge così ai i suoi coetanei: “Ai giovani che temono di aiutare senzatetto e poveri direi questo: non sempre è facile, a volte qualcuno può essere brusco, ma siamo una comunità e affrontiamo tutto insieme. Non abbiate paura: questa esperienza vi cambierà il cuore, in meglio, e troverete sempre qualcuno disposto a sostenervi”.

foto in copertina (Foto Vatican Media/SIR)