Suor Mary Stephanos, la Superiora Provinciale della Provincia Oriente. è stata raggiunta telefonicamente dal canale X della Radio Vaticana. Tutti noi, suore, collaboratori, volontari, rilanciamo l’appello di Papa Leone: «Cessi il rumore delle armi, si torni al negoziato», e portiamo nella preghiera le comunità, la gente, i bambini, gli anziani di Beirut e del sud del Libano.
Diverse aree di Beirut capitale sono stata bombardate da Israele, più di 65.000 persone si già sono registrate nei rifugi dopo essere state sfollate dai recenti attacchi.
Mentre Israele attacca il Libano, migliaia di persone cercano rifugio nella vicina Siria. Ma la Siria ha chiuso il confine con il Libano dopo aver ricevuto un avvertimento da Israele che potrebbe attivare delle ritorsioni. Il confine rimane aperto solo per i siriani in fuga dal Libano.
“Per ora, non possiamo muoverci, dobbiamo aspettare per vedere che piega prenderanno le cose. In questo momento i bombardamenti insistono su diverse zone e sono improvvisi. Siamo un po’ nella confusione per il momento momento.Le forze israeliane hanno intensificato gli attacchi contro le postazioni di Hezbollah a Beirut e nel sud del Libano, spingendo i civili ad abbandonare la zona. L’operazione mira a neutralizzare le minacce provenienti da Hezbollah e dall’Iran, con le forze israeliane e americane che coordinano gli sforzi per colpire i siti di lancio dei missili.Lo Stato ha aperto le scuole per accogliere la gente sfollata, altra gente rimane nella propria auto, aspettando che si calmi un po’ la situazione per tornare alle loro case. Come in tutte le guerre, i poveri soffriranno più di tutti.
Voglio lanciare l’appello della pace. Vogliamo la pace. Vogliamo solo la pace, vogliamo che queste armi si fermano. Basta con le armi, basta con la gente che muore innocente sotto le bombe“.
Israele sta sferrando una nuova ondata di attacchi in tutto il Libano nel conflitto in rapida escalation con Hezbollah. Mercoledì mattina, 4 marzo, Beirut è stata colpita da ulteriori attacchi aerei.
La foto: Una filiale di al-Qard al-Hasan nella periferia sud di Beirut, completamente distrutta dai raid aerei,
3 marzo 2026. Foto di Mohammad Yassine/L’Orient-Le Jour








