La diocesi di Milano ha invitato i giovani a vivere una “Pasqua di libertà” con coloro che sono privati della libertà, perché ristretti all’interno del carcere di san Vittore di Milano.
Ne abbiamo dato conto ogni anno, su questo sito, di questa esperienza ormai consolidata: “L’iniziativa è nata tredici anni fa – racconta suor Giulia M. alla giornalista della diocesi di Milano – a partire dal servizio all’interno del carcere san Vittore”, che le Suore della Carità portano avanti da parecchi decenni.
«Tienimi nelle Tue mani» è la proposta per il Triduo pasquale 2026: un’esperienza fraternità, preghiera e servizio, dal 1° al 5 aprile, presso la Piccola Casa San Giuseppe di Milano, animando le celebrazioni nel carcere di San Vittore insieme ai detenuti e alla detenute.
«È un’occasione per vivere la Pasqua di risurrezione e di libertà insieme a chi, per la sua condizione, la libertà non ce l’ha – continua suor Giulia -. Nascono dialoghi veri e uno scambio che apre lo sguardo su questa realtà».


L’esperienza aiuta anche a rileggere i Vangeli della Passione di Gesù. «Tradimento, processo, arresto: ascoltare questi brani in carcere ha una forza particolare», osserva suor Giulia.
Un’occasione preziosa per fermarsi sul mistero della Pasqua insieme ad altri giovani, tra chi condivide un cammino di fede e chi è ancora in ricerca.Per celebrare il Triduo Pasquale insieme accanto a chi spesso resta invisibile.
I giovani dormiranno con il sacco a pelo negli spazi della comunità Piccola Casa san Giuseppe e condivideranno la vita fraterna fino alla Veglia pasquale.











