La costellazione della speranza
L’intera settimana dal 27 ottobre al 2 novembre è stata dedicata alle scuole e alle università. Tutte le componenti erano presenti – studenti, genitori, professori, dirigenti, personale amministrativo e ausiliario – una una vera e propria costellazione della speranza, per orientare e illuminare il cammino formativo delle nuove generazioni.
Un’opportunità unica, a livello internazionale, per riflettere e condividere sull’importanza dell’educazione quale strumento fondamentale per la crescita umana, che nasce dalla consapevolezza di una comune appartenenza e dalla visione di un destino condiviso.
Sono stati approfonditi temi chiave per il futuro dell’educazione, attraverso conferenze, dibattiti, incontri culturali e spirituali, coinvolgendo esperti, educatori e studenti.
Un’esperienza intensa di ascolto, dialogo e di rinnovamento.

La delegazione delle scuole maltesi delle Suore della Carità che ha partecipato al Giubileo, condivide qui la sua esperienza.
Antonella Vancelli:
“Il nostro viaggio a Roma per il Giubileo della Speranza degli Educatori è stata un’esperienza davvero ricca di grazia, che ha toccato profondamente i nostri cuori e rinnovato il nostro senso di scopo come educatori cristiani. Dal momento del nostro arrivo, siamo stati accolti dalla calda ospitalità delle Suore della Carità, che ci hanno accolto così generosamente nella loro bella casa. La pace e la serenità che ci circondavano riflettevano il vero spirito della carità e ci hanno fatto sentire immediatamente a casa.
Siamo particolarmente grati a suor Melissa, il cui spirito energico, la dedizione e la presenza gioiosa hanno reso possibile questa esperienza. Il suo entusiasmo e i suoi sforzi instancabili hanno unito tutti e reso ogni momento memorabile. La natura allegra, il calore e l’amicizia degli altri partecipanti hanno aggiunto tanta gioia al tempo trascorso insieme. Le risate che abbiamo condiviso hanno creato un senso di unità e spensieratezza che ha completato magnificamente la natura riflessiva dell’evento.
Il momento clou del nostro soggiorno a Roma è stata la celebrazione con il Papa, un’esperienza che non dimenticheremo mai. Essere alla sua presenza e ascoltare il suo messaggio di speranza e incoraggiamento ha lasciato un’impressione indelebile in ciascuno di noi. Abbiamo anche apprezzato la visita ad alcuni dei monumenti più importanti della città, il cui fascino, cultura e vivacità ci hanno regalato molti momenti di gioia.
Ripensando al nostro soggiorno a Roma, i nostri cuori sono pieni di gratitudine per le suore che ci hanno aperto le loro porte, per la leadership energica di suor Melissa e per la fratellanza e la gioia che abbiamo condiviso. Questo viaggio ci ha ricordato che la speranza fiorisce ovunque siano presenti la fede, l’amicizia e l’amore e che nel vero spirito della carità troviamo rinnovamento, ispirazione e forza per la missione che ci è stata affidata come educatori”.
Marylou Cassar
“È stata un’esperienza indimenticabile. Il 1° novembre abbiamo partecipato alla Santa Messa in occasione della festa di Ognissanti. Durante questa solenne celebrazione, Sua Santità Papa Leone XIV ha proclamato San John Henry Newman Dottore della Chiesa. San John Henry Newman, uno dei più importanti teologi cattolici di lingua inglese del XIX secolo, trascorse la prima metà della sua vita come anglicano e la seconda come cattolico romano. Fu sacerdote, predicatore popolare, scrittore ed eminente teologo in entrambe le tradizioni.
Mi sono sentita così felice e in pace quando ho ricevuto la Santa Comunione in Vaticano.
Durante il nostro soggiorno presso la Casa Madre delle Suore della Carità, abbiamo anche avuto l’opportunità di venerare la reliquia di Santa Jeanne-Antide Thouret, che era stata portata da Napoli. È stata un’esperienza profonda di fede e compassione. Poter pregare e riflettere alla presenza della sua reliquia è stato un privilegio raro, e mi considero davvero benedetta per aver potuto condividere una tale ricchezza spirituale durante questa visita.
Come membri dello staff, abbiamo anche avuto la possibilità di conoscerci meglio, trascorrendo del tempo di qualità insieme e trovando momenti per pregare in gruppo.
Questo pellegrinaggio è stata un’esperienza significativa e profondamente spirituale, che custodirò per il resto della mia vita”.
La signora Jennifer:
Un weekend davvero benedetto a Roma trascorso nella Casa Madre delle Suore della Carità. Circondati dalla fede e dall’amore, abbiamo dedicato del tempo a riflettere profondamente sulla vita, la missione e l’eredità duratura della nostra fondatrice, Santa Jeanne Antide Thouret. Il suo spirito continua a risplendere attraverso ogni Suora della Carità che segue fedelmente le sue orme. È stata un’esperienza ricca di grazia che custodirò per sempre, un bellissimo promemoria del potere trasformante del servizio, della compassione e della fede incrollabile in Dio.







