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Sancey – Messa solenne del Bicentenario

Oggi, 31 maggio 2026, alle ore 10.30, sul sagrato della basilica, è stata celebrata la Messa pontificale alla presenza del nunzio apostolico Mons. Celestino Migliore, rappresentante del Papa in Francia, e di Mons. Jean-Luc Bouilleret, arcivescovo di Besançon.

All’inizio della Celebrazione, il saluto di suor Maria Rosa Muscarella, Superiora generale delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret:



Vostra Eccellenza, Monsignore, il Parroco e tutti i sacerdoti e diaconi presenti, il Sindaco, Signore e Signori rappresentanti delle varie autorità civili presenti, carissime Suore, carissime Superiore provinciali e Suore venute dall’Africa, dall’Asia, dall’Oriente e dall’America Latina, cara Suor Sabrina, Superiora provinciale d’Europa e tutto il suo Consiglio, care tutte voi Suore della Carità che siete presenti qui, cari amici laici… e tutti voi, cristiani di questa Diocesi e di altre, parrocchiane e parrocchiani che partecipate con noi a questa Eucaristia…


È con profonda emozione che ci troviamo qui a Sancey, in questa terra benedetta dove, il 27 novembre 1765, ebbe inizio il cammino terreno di Santa Giovanna Antida Thouret che si concluse a Napoli nel Monastero di Regina Coeli, il 24 Agosto del 1826. Qui, tra queste colline e tra la gente semplice della Franca Contea, Giovanna Antida ha mosso i primi passi della sua vita e della sua fede.


Sancey è il luogo in cui il carisma della Carità ha preso forma nell’anima di una giovane donna che non si è arresa di fronte alle avversità, alle persecuzioni e agli sconvolgimenti storici del suo tempo.
Da questo villaggio della Franca Contea, il Signore l’ha guidata attraverso le tempeste della Rivoluzione fino a Napoli, trasformandola in una «serva instancabile della carità».


Oggi, però, non siamo qui semplicemente per fare memoria del passato. La sua eredità ci sollecita nell’impegno di tenere sempre accesa nel mondo la fiamma della Carità là dove c’è: lo straniero che cerca accoglienza, il prigioniero che aspetta di essere visitato, l’affamato che non trova il pane quotidiano, il malato che è solo, la mancanza di cura per la nostra madre terra.


Lodiamo e ringraziamo il Signore per averci donato Santa Giovanna Antida, la quale ha creduto fermamente che l’amore di Dio non conosce confini e che la Carità è la risposta più autentica alle ferite del mondo.

Grazie, Eccellenza, per questa Eucaristia che Lei presiede in cui riceveremo il Pane della Vita. Abbiamo bisogno di questo Pane di vita per ritemprare le forze e con Santa Giovanna Antida, proseguire il cammino sulla strada della Carità.


Al termine della celebrazione un aperitivo offerto dalle suore della Carità.

Segue la galleria fotografica:

Rivedi la Celebrazione della Santa Messa, in occasione dei festeggiamenti del Bicentenario della nascita al cielo di Santa Giovanna Antida Thouret a Sancey:

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