Molte giovani donne a rischio di abusi e violenze, orfane costrette a occuparsi dei fratelli più piccoli, molto spesso impossibilitate a frequentare le scuole, a studiare, donne sole, vedove”.

Questo è l’appello al quale risponde la casa di accoglienza Our Home di Rejat, gestita dalle Suore della Carità e sostenuta dalla Fondazione Thouret.

La missione delle Suore della Carità si trova a circa a 7 km a Sud della Capitale Juba, in un villaggio di nome Rejaf, dove per anni le suore e i padri Comboniani hanno servito e promosso tante persone.

Rejaf è uno dei villaggi maggiormente danneggiato dalla guerra che ha lasciato così tante persone in situazioni di vera e propria miseria.

Ciò che è più grave è che non si tratta solo di povertà materiale ma anche e soprattutto intellettuale.

Si stima che la popolazione attuale sia di circa 5.000 persone.

Molte sono le donne sole e vedove. Moltissime sono le ragazze a rischio di abusi e di violenze: sono orfane, a volte sono costrette ad occuparsi dei loro fratelli più piccoli, la maggior parte delle volte sono impossibilitate ad andare a studiare, frequentare delle scuole a causa della loro situazione famigliare o della estrema povertà della famiglia.

Le Suore della Carità sono state invitate dall’allora arcivescovo, missionario comboniano, Paolino Lukudo a servire il popolo di Dio nell’arcidiocesi di Juba.

Le prime suore sono arrivate a Rejaf, a Juba, il 3 luglio 2012: si sono impegnate nella costruzione della casa di accoglienza e l’hanno inaugurata il 27 novembre 2018, ricordando la nascita di Santa Giovanna Antida e dandole il nome di “Our Home”, nome che già in sé include l’obiettivo dell’opera, cioè quello di fare sentire casa e famiglia alle giovani accolte.

I programmi di Our Home comprendono la cura delle ragazze orfane e trascurate, vulnerabili alla vita di strada e alla violenza domestica, soprattutto quelle che hanno perso entrambi i genitori.

Prevenire le ragazze dall’abuso, dallo sfruttamento e dalla violenza di genere; educarle, formarle e offrire loro la possibilità di vivere una vita dignitosa in un ambiente sicuro, proteggerle e promuovere i loro diritti civili è ciò che si cerca di fare.

Ciò che caratterizza questa esperienza è certamente il creare una buona atmosfera e un clima di fraternità e amicizia tra le ragazze attraverso il servizio e la collaborazione anche del personale che le aiuta a crescere nel senso del rispetto e dell’amore verso se stesse e gli altri.

Le giovani vengono accolte nella comunità di Our Home sono infatti accompagnate nella vita quotidiana, aiutate negli studi, almeno fino alle superiori, se necessario ricevono supporto psicologico.

a cura della Fondazione Thouret