Il 29 novembre 2025, nella Cattedrale di Santa Maria a Wau in Sud Sudan, suor Grace ha consegnato definitivamente la sua vita a Dio e ai poveri fra le Suore della Carità.

Presiedeva la celebrazione mons. Matteo Remijio Adam, missionario comboniano.
La cattedrale era gremita di consorelle, familiari, amici, giovani, venuti a rendere grazie a Dio per il dono della vita che questa loro compagna ha fatto, venuti a pregare per lei e con lei, venuti a pregare per i poveri e gli ultimi, che suor Grace va a servire presso il dispensario governativo a Rajaf come infermiera.

Rajaf è un villaggio a pochi chilometri da Juba, la capitale, dove vivono tante persone arrivate dal nord dopo la separazione tra Sudan e Sud Sudan che ancora non sono riuscite a ricostruirsi una vita. I nuovi rifugiati si aggiungono a quanti già vivono in condizioni molto difficili.
In seguito alla guerra scoppiata in Sudan il 14 aprile 2023, oltre alle numerose vittime dei bombardamenti, si è creato un flusso di profughi in continua crescita. L’UNCHR parla di 6.000.000 di sfollati che cercano riparo in Sud Sudan e di altre circa 1.400.000 persone che hanno raggiunto i Paesi vicini.
La Chiesa in Sud Sudan, compresa la vita religiosa maschile e femminile, rappresenta un significativo punto di riferimento per questo popolo giovane e ricco di spiritualità.




