Asia 2024: le date da ricordare nel nuovo anno

Viviamo in un mondo dove le vite di tutti noi sono profondamente interconnesse e dipendono completamente le une dalle altre. E siamo sempre di più responsabili gli uni degli altri, legati ad un unico destino. Tutti.  Europa e Asia, ma anche AfricaAmeriche, Australia e Oceania, e ogni angolo della terra, sono la nostra Casa Comune.  Volentieri, allora, da Asianews, riprendiamo le date cruciali del continente asiatico nel 2024.

L’Asia è attualmente casa per 4,7 miliardi di persone, cioè il 59,75% della popolazione mondiale. E il 46,3% abita in zone urbane, con un’età media di 32 anni. Nel 2050 si stima che la popolazione asiatica raggiungerà 5,3 miliardi di persone.

Il 2024 si apre in Asia con un fitto calendario di appuntamenti elettorali estremamente significativi.

L’ANNO DELLE ELEZIONI 

In particolare nel giro di poche settimane praticamente tutta l’Asia Meridionale e Taiwan andranno al voto per sfide molto attese:

  • 7 gennaio: elezioni generali in Bangladesh
  • 9 gennaio: ballottaggio in Bhutan
  • 13 gennaio: elezioni presidenziali a Taiwan
  • 8 febbraio: elezioni generali in Pakistan
  • 14 febbraio: elezioni presidenziali in Indonesia
  • 1 marzo: elezioni in Iran per l’Assemblea degli esperti, l’organismo che nomina la Guida suprema
  • 17 marzo: elezioni presidenziali Russia
  • 10 aprile: elezioni legislative in Corea del Sud
  • elezioni generali in India (primavera)
  • elezioni presidenziali nello Sri Lanka (primavera)

EVENTI POLITICI

La Corea del Sud inizia oggi il suo mandato di due anni come membro non permanente del Consiglio di sicurezza Onu. In qualità di membro asiatico va ad affiancarsi al Giappone il cui mandato scadrà il 31 dicembre 2024.

È il Laos quest’anno il Paese a cui spetta la presidenza dell’Asean, l’organismo regionale che riunisce i Paesi del sud-est asiatico.

Toccherà alla Russia nel 2024 ospitare il vertice dei Brics, il blocco di Paesi alternativo al G7, fortemente sostenuto da Pechino. Sarà un momento chiave per capire la reale portata dell’allargamento annunciato all’ultimo incontro di Johannesburg: dopo la rinuncia dell’Argentina da oggi dovrebbero essere cinque i nuovi membri Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti che vanno ad affiancarsi a Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.

Per l’India – accanto alle elezioni – un’altra data simbolicamente significativa sarà il 22 gennaio quando ad Ayodhya, nell’Uttar Pradesh, verrà inaugurato il Ram Mandir, il nuovo grande tempio costruito dopo che la Corte Suprema nel 2019 ha assegnato agli indù il luogo conteso dove sorgeva la moschea di Babri. Rappresenterà l’apoteosi del nazionalismo indù del premier Narendra Modi e un giorno di lutto per la minoranza musulmana.

Per la Cina l’anno il 2024 si aprirà con l’appuntamento del 22 gennaio quando a Ginevra il Consiglio dei diritti umani esaminerà la situazione della Repubblica popolare cinese nell’ambito della quarta Revisione periodica universale sulle violazioni dei diritti umani nel mondo.
Dal punto di vista del Partito comunista cinese il 2024 sarà l’anno del 75° anniversario della proclamazione della Repubblica popolare cinese che cadrà il 1° ottobre. Ma il 4 giugno sarà anche il 35° anniversario del massacro di piazza Tiananmen che in seguita alla stretta imposta da Pechino dal 2020 non può più essere commemorato neppure a Hong Kong.

ALTRI EVENTI

Per il 19 gennaio è previsto l’atterraggio sulla Luna della sonda Slim, che farà del Giappone il quinto Paese dopo Stati Uniti, Unione Sovietica, Cina e India ad aver raggiunto con un proprio dispositivo il satellite terrestre.

Un appuntamento internazionale di rilievo sul tema della salute sarà poi a Hong Kong il 16 e 17 maggio l’Asia Summit on Global Health.

Nel 2024 sarà l’Asia Centrale ad ospitare la COP29, la Conferenza dell’Onu per la lotta al cambiamento climatico: l’appuntamento si terrà a Baku in Azerbaigian dall’11 al 22 novembre.

Anche per gli atleti asiatici saranno le Olimpiadi di Parigi – in programma dal 26 luglio all’11 agosto – l’appuntamento più importante dell’anno: tre anni dopo i Giochi di Tokyo si rinnoverà la sfida tra Cina e Stati Uniti anche per il vertice del medagliere. Nella prima parte dell’anno sarà invece la provincia di Gangwon in Corea del Sud ad ospitare dal 19 gennaio al 1 febbraio le Olimpiadi invernali della gioventù.

FESTIVITÀ RELIGIOSE

  • 10 febbraio Capodanno lunare (per il calendario cinese inizia l’anno del drago)
  • 9 marzo-8 aprile: mese sacro di Ramadan per il mondo musulmano
  • 22 aprile: con il tramonto inizia la festa di Pesach per il mondo ebraico
  • 22 maggio: festività buddhista di Vesak
  • 1 novembre: festività indù di Diwali

APPUNTAMENTI ECCLESIALI

Dal punto di vista della vita ecclesiale in Asia, il primo appuntamento di rilievo sarà il delicato Sinodo della Chiesa siro-malabarese in India, che si riunirà dal 9 al 14 gennaio per eleggere il successore del card. George Alencherry come proprio arcivescovo maggiore. Sarà anche un passaggio decisivo nello scontro sulla liturgia, dopo il videomessaggio con cui papa Francesco ha chiesto all’arcidiocesi di Ernakulam-Angamaly di uniformarsi al rito unificato.

Per la Chiesa in Cina sarà l’anno del centenario del Concilio di Shanghai, tenuto nel 1924, passo fondamentale nel cammino di inculturazione del cattolicesimo in Cina. La sua attualità verrà discussa in un importante convegno in programma a Macao dal 26 al 29 giugno.

Tra gli appuntamenti promossi dalla Fabc – la Federazione delle Conferenze episcopali dell’Asia – dal 15 al 20 luglio è in programma a Bangkok un seminario sul tema della leadership nel cammino sinodale della Chiesa. Mentre – durante tutto l’anno – le Chiese del continente saranno impegnate nell’ultima fase del cammino sinodale che vedrà la sua seconda e ultima sessione conclusiva a Roma nel mese di ottobre.

Al momento non sono previsti viaggi di papa Francesco in Asia per il 2024: date le condizioni di salute del pontefice l’unico suo viaggio confermato sarà in Belgio in concomitanza con i 600 anni dalla fondazione delle Università cattoliche di Lovanio. Va ricordato, però, che tra gli inviti ricevuti recentemente c’è quello del governo del Vietnam per una visita che sarebbe la prima di un pontefice nel Paese.

Il 2024 si concluderà infine in tutto il mondo con l’apertura del Giubileo, nella notte di Natale: il tema scelto da papa Francesco per l’Anno Santo è “Pellegrini di speranza”.