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Domenica, 02 Dicembre 2018 18:10

Mese missionario straordinario Ottobre 2019

La Chiesa è per sua natura missionaria. Il magistero della Chiesa illustra questo paradigma: a partire della Maximum Illud di Papa Benedetto XV; poi con il decreto conciliare Ad Gentes; e lo si ribadisce con la Evangelii Nutiandi di Papa Paolo VI e la Redemptoris Missio di Papa Giovanni Paolo II. E Papa Francesco nella sua Evangelii Gaudium, al n. 27 auspica una scelta missionaria capace di trasforma ogni cosa”: con queste parole il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha presentato questa mattina nella sala stampa vaticana l’Ottobre 2019, che sarà un “Mese Missionario Straordinario”, come annunciato da Papa Francesco all’Angelus del 22 ottobre 2017, “al fine di alimentare l’ardore dell’attività evangelizzatrice della Chiesa ad gentes”.

L’occasione è data dal centenario, il 30 novembre 2019, della promulgazione della Lettera apostolica “Maximum Illud” con la quale Papa Benedetto XV ha dato nuovo slancio alla responsabilità missionaria di tutti i battezzati di annunciare il Vangelo, dovere di tutta la Chiesa e non solo di religiosi e religiose, e ha ribadito che al centro dell’impegno missionario deve esserci unicamente il Vangelo e il suo annuncio, eliminando ogni altro aspetto culturale o economico. 

 Sono numerose le iniziative avviate dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e dalle Pontificie Opere Missionarie per far conoscere il Mese Missionario Straordinario (MMS) dell’Ottobre 2019, annunciato da Papa Francesco: a partire dal sito web www.october2019.va che “nasce per promuovere e animare il MMS, in modo da contribuire, attraverso i contenuti multimediali che saranno inseriti, a ispirare il tempo di preghiera e la riflessione sulla missio ad gentes di tutti i cristiani”, ha spiegato Padre Fabrizio Meroni, Segretario Generale della Pontifici Unione Missionaria, Direttore del CIAM (Centro Internazionale di Animazione Missionaria) e dell’Agenzia Fides.

Nel sito Internet sono presenti diverse sezioni, in primo luogo i testi del Magistero e delle Pontificie Opere Missionarie sull’argomento. Altre sezioni sono dedicate ai “Testimoni”, con storie di Beati, Santi, Martiri, di ieri e di oggi; alla “Formazione”, con testi utili per l’animazione missionaria; la sezione “Voci dal Mondo” dedicata alle testimonianze dei missionari e dei responsabili delle POM dei diversi Paesi.

Sul sito web del MMS è inoltre consultabile la speciale “Guida” dal tema “Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo”. Il testo, realizzato per iniziativa della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e delle Pontificie Opere Missionarie, raccoglie contributi provenienti da tutto il mondo ed è rivolto ai cristiani di tutto il mondo. Lo scopo è di fornire alle singole diocesi il materiale necessario per la formazione e l’animazione missionaria, ispirando la creatività delle Chiese locali nell’affrontare le sfide inerenti all’evangelizzazione a partire dalla missio ad gentes e dal proprio contesto. Le parti di cui la Guida si compone corrispondono alle dimensioni spirituali indicateci dal Santo Padre nell’indire il Mese Missionario Straordinario: l’incontro personale con Gesù Cristo vivo nella Chiesa, la testimonianza di santi e martiri della missione, la formazione catechetica alla missione e la carità missionaria.

Il testo è pubblicato in inglese, italiano, francese, spagnolo e portoghese. Attualmente sul sito è disponibile e scaricabile solo la versione italiana della Guida, in formato “pdf” entro la fine del 2018 saranno inserite le altre 4 lingue e, nel mese di febbraio 2019, è prevista la pubblicazione cartacea.

Il logo studiato per il MMS presenta una Croce missionaria, i cui colori richiamano i cinque continenti, che è luminosa, piena di colore, segno della vittoria e della risurrezione. Il mondo è trasparente, perché l’azione di evangelizzazione non ha barriere né confini: è frutto dello Spirito Santo. Le parole “Battezzati e Inviati”, che accompagnano l’immagine, indicano i due elementi caratteristici di ogni cristiano: il battesimo e l’annuncio.

È inoltre stato realizzato anche un video istituzionale sul MMS, visibile scaricabile dal sito web, sul significato della missione oggi, che è un viaggio attraverso i continenti: Asia, Sri Lanka; America, Ecuador; Terra Santa; America, Messico e USA; Africa, Ghana, Kenya, Tanzania e Uganda; Oceania, Australia; Asia, Giappone. (SL) (Agenzia Fides 30/11/2018)

Pubblicato in Dal mondo
Giovedì, 20 Luglio 2017 11:10

«Mese internazionale» di formazione.

Dal 10 luglio al 10 agosto 2017, una trentina di giovani suore in preparazione ai voti perpetui partecipa a un «mese internazionale» di formazione.

A Roma, hanno camminato sui passi dei primi apostoli e hanno visitato le grandi basiliche; a Pozzaglia-Sabina, hanno visitato i luoghi di origine di Sant’Agostina Pietrantoni; a Borgaro hanno trovato le spoglie della Beata Nemesia Valle prima di continuare il viaggio verso Sancey, paese natale di Santa Giovanna Antida Thouret, nostra fondatrice.

Le suore provengono da 14 paesi: Italia (1), Albania (1), Argentina (1), Camerun (1), Ciad  (3), Sud Sudan (3), Nigeria (1), Cina (1), India (6), Indonesia (2), Laos (2), Libano (1), Pakistan (3), Vietnam (8).

Accompagnate da sr Mary Stefanos, consigliera generale, e dall’equipe di formazione internazionale, e da qualche traduttrice, vivono un tempo di formazione importante centrato sulla rilettura della loro vocazione alla luce della Parola di Dio e degli scritti di santa Giovanna Antida. In varie occasioni durante questo tempo sr Nunzia de Gori, superiora generale, si unirà a loro per offrire approfondimenti sul carisma e far loro conoscere meglio la vita e il volto della Congregazione.

Questo tempo di ricarica spirituale, di condivisione, di approfondimento è per tutte un’occasione unica per vivere insieme una forte esperienza di fraternità a livello internazionale. 

Tutte le Suore e gli Amici della Congregazione le accompagnano con la preghiera perché il Signore le illumini e dia loro il coraggio di un “Sì” gratuito e perché siano testimoni della gioia di una vita tutta donata a Dio solo. 

Giovedì, 13 Luglio 2017 20:58

La nostra esperienza con gli anziani

Siamo novizie delle suore della Carità di Santa Giovanna Antida e stiamo facendo il cammino di formazione alla vita consacrata. Armelle, dal Ciad, e Luong, dal Vietnam ci raccontano la loro esperienza della missione con gli inziani. 

LUONG :  Già dall’anno scorso, noi novizie, abbiamo iniziato a collaborare con la Comunità di Sant’ Egidio, questa esperienza ci permette di lavorare insieme per la Chiesa e per il Regno di Dio. Nella semplicità e secondo le nostre possibilità ci rendiamo disponibili a collaborare ai nuovi servizi e alle attività della nuova casa che verrà aperta.

ARMELLE :  Cosa facciamo concretamente? 
Andiamo una volta alla settimana a visitare gli anziani nella zona di San Giovanni; quelli che vivono da soli, che non hanno più nessun parente, o che hanno ancora la famiglia ma che per motivi di lavoro vivono lontano, o anche quelli che pur vivendo in città per impegni familiari e lavorativi non possono andare spesso a trovare i genitori.
La nostra visita agli anziani soli permette loro di parlare, condividere, riaccendere la speranza … Coltiviamo relazioni semplici e amicali con ciascuno tenendo conto dei loro diversi bisogni.
In alcuni casi portiamo loro anche qualcosa per la merenda, oppure prepariamo loro la cena, sistemiamo riordiniamo la casa, li aiutiamo nell’igiene personale (unghie e capelli), rassettiamo i vestiti…

LUONG :  Usciamo anche per brevi passeggiate con chi può camminare. 
Cerchiamo di rendere questo tempo gioioso: cantando, ballando, suonando, leggendo qualche libro, ascoltando la loro storia e raccontando anche la nostra.
Con qualcuno ci capita anche di pregare, di consolarli dando loro fiducia e speranza.
Abbiamo avuto anche dei riscontri positivi da parte dei loro figli che sono contenti della nostra presenza settimanale. E’ per loro una gioia e una sicurezza avere qualcun altro che possa essere vicino ai loro genitori.

ARMELLE :  Quando torniamo in comunità continuiamo a “portare” con noi queste persone ricordandole nella preghiera e condividendo tra noi ciò che abbiamo vissuto nel tempo trascorso con questi nostri amici. 
Tutto questo è davvero poco, ma ci permette di sperimentare la bellezza della vicinanza e rafforza in noi il desiderio di fare della nostra vita un dono d’amore. Per gli anziani le nostre visite sono un’occasione di trascorrere momenti diversi dal solito, sentendosi ascoltati, amati, accolti nella loro realtà di anziani.

LUONG :  Questa esperienza permette a noi, novizie delle suore della Carità che siamo nel pieno del cammino formativo per diventare suore, di vivere concretamente il nostro Carisma e imparare a riconoscere nei poveri, negli anziani, negli ammalati, negli esclusi il Volto di Gesù Cristo e così incarnare le parole di Matteo 25,40: “Qualunque cosa avete fatto ad uno di questi più piccoli, l’avete fatto a me!”.

Pubblicato in Riflessioni condivise
Lunedì, 17 Aprile 2017 11:07

Damasco: "Grazie alle religiose!"

Ottantadue Religiose di varie Congregazioni si impegnano con umiltà e discrezione al servizio della Chiesa di Damasco, senza far parlare tanto di loro. Ciò dipende dalla grande forza che, per il soffio dello Spirito, i Carismi del Vangelo fanno vivere, senza stanchezza e paura, in un paese devastato dalla guerra.

1) TESTIMONIANZA DI FRATERNITA’: Alcune di loro vivono in piccole comunità, nelle loro grandi scuole di una volta, nazionalizzate dopo il 1968; altre in ambienti ospedalieri o in appartamenti, o in alloggi modesti, in mezzo al popolo di Dio, conducendo una vita di povertà, di preghiera, di lode.

2) ASCOLTO: Queste religiose consacrate sono disponibili all’accoglienza e all’ascolto dei più piccoli: Missione, questa, di prima necessità soprattutto in questi anni di guerra e di solitudine. Esse accolgono nel loro cuore tutte le sofferenze e le angosce del piccolo popolo dimenticato che si trova a vivere nella miseria e nell’incertezza… Davanti all’impotenza queste Consacrate formano con amore e affetto come un Muro di lamentazioni, assicurando una presenza di carità presso famiglie disagiate.

3) VOLTO COMPASSIONEVOLE: l’impegno delle nostre suore al servizio delle famiglie si traduce nella loro presenza nei ricoveri, nelle scuole, nei dispensari, nelle iniziative come “i restaurants du coeur” (una rete di associazioni francesi nate da un'iniziativa dell'attore comico Coluche per la distribuzione di pasti a persone bisognose o in difficoltà) e nei centri di catechesi e di formazione religiosa.

Un tale impegno si risolve, ancora, a svolgere con soddisfazione la missione eroica nel settore ospedaliero e nella cura di malati, un gran numero dei quali sono vittime di guerra e a sviluppare una pastorale all’avanguardia per gli invalidi e le persone anziane.

4) PROSPETTIVE PER IL FUTURO: La missione pilota delle nostre suore è quella che resta focalizzata nelle scuole, sulla formazione dei bambini e delle giovani. In questo servizio pedagogico vengono trasmessi i valori della pace, della tolleranza e del dialogo, unica garanzia di ricostruzione di una Patria lacerata, come pure di un rinnovamento ecclesiale… occorre favorire, in questo campo, ogni forma di sostegno psicologico ai sinistrati dalla guerra e soprattutto ai bambini e ai giovani segnati dalla violenza, dalla delinquenza e dall’esclusione.

5) UN GRANDE GRAZIE: questa bella testimonianza di luce nascosta e sconosciuta, non merita un po’ di gratitudine e di riconoscenza?

Care consacrate, molto amate a Damasco, solo il CRISTO RISORTO saprà ringraziarvi e benedirvi.

Pasqua 2017

† Samir NASSAR

Arcivescovo Maronita di Damasco

Pubblicato in Riflessioni condivise
Lunedì, 10 Aprile 2017 13:45

In Siria: il coraggio di sperare

La morte non smette di colpire la Siria! Dopo 6 anni di guerra, ci sono ancora bambini che muoiono … mentre il numero delle vittime e dei rifugiati si moltiplica! Il paese è in ginocchio a causa della sofferenza e dell’ingiustizia!

Ma la speranza non muore! La guerra e le difficoltà non scoraggiano le persone e le nostre sorelle che vivono in questa terra! La volontà di vivere e la volontà di costruire la pace sono più forti della paura della morte. A Damasco, le nostre suore lavorano senza sosta per aiutare le famiglie, cercando di sostenere soprattutto i giovani.

Attraverso attività educative offrono ai giovani e ai bambini momenti di serenità, che li aiutano a crescere e affrontare la situazione difficile in cui vivono e i traumi subiti quotidianamente. Le suore operano in condizioni difficili, ma cercano di sostenere le famiglie materialmente distribuendo cibo e medicine, e aiutando chi ha perso la casa ad ottenerne una, senza arrendersi mai di fronte alle difficoltà!

È difficile trovare le parole per esprimere questa esperienza, la gente ha perso tutto, ma continua a lottare senza lasciarsi vincere dalla disperazione e dalla paura …

Con il popolo della Siria e con le nostre suore che vivono con loro all’inizio della Settimana Santa apriamo il nostro cuore a Gesù che dice «Ho sete!»

Sete di pace e di giustizia!

Sete della vostra solidarietà!

Sete di unità!

Pubblicato in Riflessioni condivise
Partout | dans le monde

passpartScoprite la rivista delle Suore della Carità di Santa Giovanna  Antida Thouret: una finestra sulla Congregazione, la Chiesa e il mondo.

Se desiderate conoscere la rivista e ricevere un numero omaggio, potete inviare la vostra richiesta a questo indirizzo e-mail:
m.jacqueline@suoredellacarita.org

www.partoutdanslemonde.it

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